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Mobilità tra regioni confinanti,
ordine del giorno della Lega
Latini: «Subito deroga,
danni anche economici»

CORONAVIRUS - L'onorevole: «La nostra proposta è di riconoscere il diritto a spostarsi quantomeno nei territori dei Comuni situati all'interno delle province confinanti anche oltre il confine regionale». Sostegno alla richiesta avanzata da 24 sindaci del Piceno. «Assurdità che deve essere sanata»
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Anche la Lega chiede al Governo la deroga per gli spostamenti tra comuni confinanti ma in regioni differenti. La deputata ascolana Giorgia Latini annuncia una iniziativa del suo partito. «La Lega – afferma l’onorevole- si è fatta portavoce anche dei 24 sindaci del Piceno e ha presentato un ordine del giorno per anticipare la mobilità tra comuni confinanti in regioni limitrofe, per casi specifici e per misure di sostegno ad hoc per le attività nei piccoli Comuni di confine che stanno subendo un danno economico e sociale amplificato».

L’onorevole Latini (foto Vagnoni)

«Anche alla luce di quanto dichiarato dal ministro Boccia sul divieto di spostamenti tra regioni fino a giugno, è ancora più impellente la richiesta di deroga al Dpcm del 26 aprile -continua la Latini-. Oggi viviamo nel paradosso per cui cittadini della provincia di Ascoli possono percorrere 200 chilometri per raggiungere il Nord delle Marche, ma non possono spostarsi di 10 o 20 chilometri per raggiungere i familiari nei comuni limitrofi dell’Abruzzo. Un’assurdità che deve essere assolutamente sanata, anche per le ricadute sotto il profilo economico che stanno patendo molte piccole imprese».

«La nostra proposta – conclude- – è di riconoscere il diritto a spostarsi quantomeno nei territori dei Comuni situati all’interno delle provincie confinanti anche oltre il confine regionale. Un riconoscimento che, peraltro, anche se esteso a livello nazionale, riguarderebbe un numero di persone limitato, con un impatto contenuto anche in riferimento al contenimento del contagio».




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