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Covid, paziente dell’Hospice positivo
dopo un ricovero ad Ancona

EMERGENZA CORONAVIRUS - L’ospite è stato immediatamente trasferito in una struttura adeguata. Nessun contagio tra gli operatori della struttura di San Benedetto. Nespeca (direttore Distretto Sanitario): «Il corretto utilizzo dei dpi funziona». Fermi per ora i cluster nel reparto Oncologia e centro Trasfusionale. Preoccupazione per numerosi contagi a Cupra
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L’ospedale “Madonna del Soccorso”

di Maria Nerina Galiè

Un paziente dell’Hospice del “Madonna del Soccorso” di San Benedetto è risultato positivo al Coronavirus dopo essere rientrato da un ricovero al “Torrette” di Ancona.

L’ospite del centro sambenedettese è tornato dal capoluogo di regione con un tampone negativo. Il giorno dopo è arrivata la telefonata dal “Torrette” per informare che il suo compagno di stanza era invece risultato positivo.

Un nuovo tampone ha confermato che anche  il paziente dell’Hospice era diventato positivo e trasferito in struttura adeguata.

La dottoressa Maria Teresa Nespeca

Nel frattempo è scattato il percorso sorveglianza per tutti gli operatori della struttura e i consulenti esterni: tutti negativi al tampone che sarà ripetuto entro il fine settimana.

«Per maggiore precauzione – afferma Maria Teresa Nespeca, direttore del Distretto Sanitario di San Benedetto – fino al secondo tampone di conferma di negatività del personale, abbiamo sospeso le visite dei familiari dei pazienti dell’Hospice e nuovi ingressi».

Per quanto il Covid faccia paura, «il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza può fare la differenza nelle strutture sanitarie», sottolinea la dottoressa Nespeca.

«E questo episodio – aggiunge – ne è un ulteriore riprova. Posso anzi dire che nel Distretto di San Benedetto, dall’inizio della pandemia non ci sono stati contagi da operatori. Eppure abbiamo avuto personale che ha contratto il Covid. C’è stato un solo positivo in una struttura residenziale, risultato tale al controllo dopo 14 giorni di isolamento.

Nessun caso nemmeno tra i pazienti curati a casa con le domiciliazioni. Si tratta di pazienti estremamente a rischio. L’attenzione deve quindi essere massima».

«C’è da preoccuparsi invece – continua la direttrice – sui 9 positivi confermati a Cupra Marittima dopo lo screening diffuso su poco più di 1.000 test. Un numero importante, da tenere sotto controllo». 

Cupra Marittima conta ad oggi 63 positivi su una popolazione di 5.500 persone.

Sono stati invece arginati i cluster emersi al Centro Trasfusionale di San Benedetto, con 5 contagiati tra gli operatori, e nel reparto Oncologia, dove si sono registrati 4 casi sempre tra operatori.

 


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