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Zona arancione per 20 Comuni
in provincia di Ancona,
firmata l’ordinanza: ecco cosa cambia

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il governatore ha ufficializzato la decisione, annunciata ieri, valida dalla prossima mezzanotte fino al 27 febbraio. Le misure restrittive valgono per Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra de’ Conti, Sirolo, Staffolo
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Il governatore Francesco Acquaroli

 

Venti Comuni (su 47) della provincia di Ancona in zona arancione: il governatore Acquaroli ha firmato l’ordinanza.

Scattano da questa notte (ore 00,00 di martedì 23 febbraio) le ulteriori misure di contenimento del contagio su 20 città della provincia di Ancona caratterizzati da uno scenario di elevata gravità, da un livello di rischio alto e dalla presenza di alcuni casi di variante inglese.

Sentito il Ministero della Salute, il prefetto e acquisita l’intesa con Anci Marche, questa mattina il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha firmato infatti la nuova ordinanza che aveva anticipato ieri, valida fino alle  24 di sabato 27 febbraio.

Entrano dunque in zona arancione: Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra de’ Conti, Sirolo, Staffolo.

Per tutti gli altri Comuni che restano in zona gialla, rimangono comunque le limitazioni in entrata e in uscita dalla provincia.

Queste le misure previste per le città “arancioni”

SPOSTAMENTI – E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni indicati, ossia quelli che entrano in zona arancione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti .

VISITE A PARENTI E AMICI –  E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già lì conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia .

BAR E RISTORANTI – Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché* fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei e45 e e55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro .

MOSTRE E MUSEI – Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. L’ordinanza conferma inoltre sempre l’uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento. «E’ infine fortemente raccomandato – conclude la Regione – lo svolgimento dell’attività didattica con modalità a distanza negli istituti scolastici in cui si registra un aumento dei casi di contagio da virus Sars-Cov-2».

Qui il testo completo dell’ordinanza.

 



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