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Caos Samb:
nessuna offerta di acquisto,
ora il Tribunale decide per l’asta

SERIE C - Nessuna richiesta scritta è giunta. A questo punto bisognerà vedere cosa deciderà il Tribunale: procedere all’asta per la vendita del titolo sportivo in programma il 18 maggio, oppure chiudere l’esercizio provvisorio di impresa. In quest’ultimo caso il club dovrà dire addio alla C

 

di Benedetto Marinangeli

Ore frenetiche in casa Samb per salvare il titolo sportivo. E’ scaduto alle ore 14 il termine fissato dai curatori fallimentari Franco Zazzetta, Massimiliano Pulcini e Francesco Voltattorni per presentare un’offerta di acquisto del complesso aziendale del club marchigiano. Nessuna richiesta scritta è giunta ed a questo punto bisognerà vedere cosa deciderà il Tribunale di Ascoli. Se cioè procedere all’asta per la vendita del titolo sportivo in programma il 18 maggio, oppure decidere di chiudere l’esercizio provvisorio di impresa ed in quest’ultimo caso la Samb dovrà dire addio alla Serie C.

Matelica-Samb, ultimo atto della stagione (foto Sambenedettese Calcio)

Comunque il termine di oggi era stato fissato dai curatori per avere un quadro generale della situazione e soprattutto per valutare se i gruppi che hanno manifestato interesse verso il club rossoblù siano mossi da intenzioni reali o solo per un giro di orizzonte per valutare la possibilità di mettere a punto questa operazione. I curatori e i magistrati sono in contatto continuo ed ora dovranno prendere una decisione.

La sensazione è che si andrà lo stesso all’asta e in quell’occasione si vedrà chi realmente, tra i gruppi che si sono avvicinati alle sorti del club rossoblù sono veramente interessati a salvarlo dallo sprofondare di nuovo tra i dilettanti. Il nodo gordiano della questione è sempre la fideiussione firmata da Serafino con la Reale Mutua. La Lega Pro dopo la richiesta di escussione ne vuole ora il pagamento con la società assicurativa piemontese che invece lo nega.

Nel caso in cui si dovesse trovare una soluzione ecco che questa pericolosa fase di impasse potrebbe sbloccarsi. Infatti i gruppi interessati al club del Riviera delle Palme non hanno perso le speranze di potere intervenire e secondo indiscrezioni sarebbero al lavoro per presentarsi lo stesso all’asta. E quindi ecco che questi sette giorni che ci separano dall’appuntamento del 18 maggio potrebbero rivelarsi determinanti per la positiva soluzione della vicenda Samb.

Nel caso in cui, invece, nessuno si dovesse presentare ecco che il club del Riviera delle Palme scomparirà ancora una volta dal calcio professionistico. Ed allora dovrà scendere in campo il sindaco Pasqualino Piunti che in base all’articolo 52 comma 10 del Noif cercherà, grazie anche ad un contributo a fondo perduto verso la Figc di 350mila euro, cercherà di fare ripartire la Samb da un campionato dilettantistico, preferibilmente dalla serie D. Ma ancora il club rossoblù non è ancora morto.

IL CASO MAWULI

Intanto il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Nicola Durante ha accolto il deferimento del Procuratore Federale sanzionando il calciatore del Padova Claudio Santini (ex Ascoli) con 10 giornate di squalifica da scontare in gare ufficiali per aver rivolto insulti razzisti all’indirizzo del calciatore Shaka Mawuli in occasione di Samb-Padova, disputatosi lo scorso 17 gennaio. Il club veneto ha preannunciato ricorso in appello.




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