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Acqua, è sempre più crisi:
al via la chiusura di altri serbatoi

LA MISURA, resa necessaria dal perdurare della riduzione delle portate in sorgente e dal clima, nel Piceno riguarderà diverse zone di San Benedetto. La Ciip rinnova l'appello all'uso oculato della preziosa risorsa
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Giacinto Alati

Chiusure di altri serbatoi, dal 23 settembre, nel Piceno e nel Fermano, a causa dell’aggravarsi della crisi idrica. E’ scattata la fase 3, per il perdurare della riduzione delle portate in sorgente, del progressivo depauperamento degli impianti si soccorso, del permanere della situazione climatica calda e siccitosa e dei consumi si stanno mantenendo stabilmente alti.

Per garantire una equa distribuzione della risorsa idrica disponibile, la Ciip si vede costretta ad estendere la sospensione dell’erogazione idrica nelle ore notturne, dalle ore 22  alle ore 6, alle seguenti ulteriori zone territoriali, che si aggiungono a quelle già comunicate le settimane scorse, come meglio sotto specificato per ogni zona interessata.

«La sospensione dell’erogazione idrica alle utenze, tramite chiusura dei serbatoi alle zone di volta in volta comunicate si legge nella nota della Ciiprappresenta l’unica misura atta a garantire un’equa distribuzione della scarsa risorsa idrica disponibile e sarà progressivamente estesa in relazione all’andamento delle portate sorgentizie, alla disponibilità degli impianti di soccorso, alla domanda idrica da parte delle utenze e all’andamento climatico».

Ecco le zone dove si estenderà la chiusura dei serbatoi da giovedì prossimo. 

San Benedetto del Tronto C.da Marinuccia e parte alta zona Ascolani
Porto d’Ascoli – zona via Salita al Monte – via Molveno – via Moncalieri e limitrofe
Grottazzolina, Centro abitato. Servigliano, Centro abitato

Data la precaria situazione dell’approvvigionamento la Ciip ha chiesto alle Prefetture e a tutte le Amministrazioni comunali di sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, chiedendo la pubblicazione di idonee Ordinanze sindacali raccomandando a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con oculatezza e per le sole esigenze igienico – potabili, specificando che utilizzi non consentiti, quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, con l’acqua potabile, sono proibiti. E’ stato anche richiesto alla Polizia Locale di vigilare sul corretto uso della risorsa idrica e di applicare ai trasgressori le sanzioni normativamente previste.

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