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Terremotati e le scadenze
del 31 dicembre:
Cataldi (M5S) interroga Draghi e Franco

SISMA - L'onorevole pentastellato ascolano ha chiesto risposta scritta entro sette giorni al presidente del Consiglio e al ministro dell'Economia e delle Finanze. L'ha firmata anche Gabriele Lorenzoni
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L’onorevole ascolano Roberto Cataldi del Movimento 5 Stelle ha presentato un interrogazione al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, inerente alle scadenze del prossimo 31 dicembre in favore dei terremotati del 2016-2017

Roberto Cataldi

Cataldi ha chiesto la risposta scritta, che dovrà essere inviata entro sette giorni. L’interrogazione l’ha firmata anche l’onorevole Gabriele Lorenzoni. Eccola:

“Premesso che il prossimo 31 dicembre 2021, terminerà l’efficacia per numerose disposizioni di proroga in favore delle popolazioni dei territori dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016 e del 2017, ai sensi di quanto disposto dagli articoli 17-ter e quater del decreto – legge 31 dicembre 2020, n.183, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, c.d. decreto-milleproroghe;
le diverse misure in scadenza a fine anno, rese necessarie al fine di sostenere le comunità locali e le attività economiche e produttive territoriali delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessate dagli eventi sismici, intervengono in diversi ambiti concernenti l’esenzione per le attività produttive per l’intero anno in corso, del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio, (o al patrimonio indisponibile destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate) nonché le esenzioni per determinate utenze (energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia) localizzate nelle “zone rosse” all’interno delle località colpite dai sismi iniziati nel 2016;
ulteriori interventi prorogati fino al 31 dicembre 2021 e posti in essere al fine di garantire la continuità operativa delle azioni di sostegno ai territori in precedenza citati, (al fine di gestire al meglio gli interventi di ricostruzione post-sisma) riguardano l’utilizzo delle procedure derogatorie previste per il deposito temporaneo delle macerie derivanti da tali eventi sismici e dei rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione, nonché l’esenzione del pagamento delle imposte di registro e di bollo, per le istanze, i contratti ed i documenti presentati alla pubblica amministrazione da parte delle persone fisiche residenti o domiciliate e delle persone giuridiche aventi sede legale
nei comuni colpiti, in esecuzione di ordinanze commissariali;
gli interroganti al riguardo evidenziano inoltre, ulteriori misure che completano il quadro degli interventi in precedenza richiamati e si rivengono dalla proroga della sospensione, (al 31 dicembre 2021) dei pagamenti delle fatture relative ai servizi di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia per i comuni italiani colpiti dagli eventi sismici, (in favore dei titolari delle utenze di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia, per i fabbricati dichiarati inagibili) oltre che la sospensione del pagamento dei mutui (quota capitale e interesse) sulla prima casa, qualora essa risulti inagibile o distrutta e localizzata nelle zone terremotate dichiarate zona rossa;
in relazione a quanto suesposto, gli interroganti rilevano di conseguenza, l’esigenza di prorogare ulteriormente gli interventi legislativi suindicati, considerata all’importanza che rivestono per sostenere la ripresa socioeconomica e produttiva delle comunità locali interessate dal sisma del 2016 e 2017, nonché il contributo fornito per la ricostruzione delle aree attualmente in stato di emergenza e di gestione straordinaria;
quali valutazioni il Governo intenda esprimere, con riferimento a quanto esposto in premessa; se, in considerazione del protrarsi degli interventi di ricostruzione, la cui fase richiede il differimento ulteriore rispetto alla scadenza prevista del 31 dicembre 2021, non convenga della necessità di prevedere nel corso del presente anno, un intervento normativo ad hoc, al fine di prevedere una proroga al 31 dicembre 2022 degli interventi legislativi esposti in premessa, al fine di assicurare alle famiglie e alle imprese interessate dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, una più celere ripresa e garantire il ritorno alle normali condizioni di vita nei territori coinvolti”.



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