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Via Scirola, Cristofori (M5S) attacca l’opposizione, la replica di Legambiente

CASTEL DI LAMA - In merito all’incontro pubblico promosso qualche giorno fa dall’associazione ambientalista, il capogruppo dei pentastellati in Consiglio comunale critica la sezione locale del Pd e il consigliere Gianluca Re, accusati di non fare il bene della comunità in nome di interessi personali. Sullo sfondo, secondo Cristofori, sarebbero evidenti le prime alleanze in vista delle elezioni del prossimo anno. Pronta la replica del circolo ascolano dell’associazione: «La politica non ci interessa, l’unico scopo è salvare le piante sfruttando al meglio i finanziamenti»
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di Federico Ameli

 

Continua a far discutere la riqualificazione di via Scirola a Castel di Lama, dove le modalità operative adottate dall’Amministrazione per dare un nuovo volto a uno dei viali principali del paese animano il dibattito politico dividendo chi, come i rappresentanti dell’associazione ambientalista e parte dell’opposizione, dopo il caso dei tigli di via Roma dice no a un nuovo taglio di alberi e chi invece, come l’Amministrazione comunale capitanata da Mauro Bochicchio, sottolinea la necessità di intervenire per migliorare le condizioni di vita delle piante esistenti e ridurre l’impatto delle radici sulla circolazione stradale.

 

Luca Cristofori

A qualche giorno di distanza dall’assemblea pubblica indetta da Legambiente per discutere del destino del viale alberato insieme alla cittadinanza, Luca Cristofori, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, interviene sulla questione criticando aspramente la condotta di alcuni rappresentanti dell’opposizione, accusati di porre gli interessi della comunità in secondo piano rispetto ai propri a meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative.

 

«L’incontro in piazza Gramsci – esordisce Cristofori – nelle intenzioni degli organizzatori doveva raccontare la verità sul progetto di via Scirola, smontando le millantate “fake news” dell’Amministrazione.

 

La partecipazione è stata alla stregua di una “riunione di condominio”, per voler citare il consigliere Camela, ma una risposta ce l’ha comunque data. Il fronte comune di opposizione composto da Gianluca Re, Vincenzo Camela e Cinzia Peroni, già pronti a braccetto per la prossima tornata elettorale, ci ha proposto infatti la sua ricetta per via Scirola: si augurano che Castel di Lama perda il finanziamento così che tutto possa rimanere com’è, marciapiedi compresi.

 

È il primo punto di un ottimo programma per le prossime elezioni dell’alleanza “progressista” Re-Partito Democratico».

Gianluca Re

Con l’appuntamento elettorale del 2023 ormai inevitabilmente sullo sfondo, Cristofori manifesta la propria amarezza per una progettualità condivisa nelle ultime settimane con una parte della sezione locale del Partito democratico e osteggiata ora da elementi di spicco del partito in nome di un presunto accordo elettorale già consolidato con i rappresentanti della vecchia Amministrazione targata Francesco Ruggieri.

 

«Per mesi abbiamo condiviso apertamente le progettualità del Pnrr con il Partito Democratico di Castel di Lama – prosegue il capogruppo pentastellato – convinti che si trattasse di progetti comuni da sviluppare insieme, e abbiamo sempre registrato la disponibilità di quella parte “propositiva” all’interno del Pd che sappiamo essere ancora presente.

 

Invece, ora il circolo Pd locale si appresta ad appoggiare un candidato sindaco imposto dal “gruppo Ruggieri”, bruciando l’ennesima giovane classe politica e anteponendo così gli interessi personali a quelli della comunità».

 

Le dichiarazioni del consigliere Cristofori hanno ben presto suscitato la reazione della sezione ascolana di Legambiente, che in una nota pubblicata via social ha voluto dire la sua sull’incontro andato in scena in piazza Gramsci.

 

Il rendering della nuova via Scirola presentato dall’Amministrazione comunale

«Legambiente non è interessata alle beghe politiche e partitiche di Castel di Lama – precisano i rappresentanti locali dell’associazione – e fino a febbraio ha pensato che l’Amministrazione di Castel di Lama fosse sensibile alle tematiche ambientali: purtroppo ci siamo dovuti ricredere.

 

Il solo nostro interesse è salvare gli alberi di via Scirola, per il quale è stato messo a punto un progetto non partecipato. L’unico evento pubblico che l’Amministrazione comunale ha organizzato è stato un Consiglio comunale aperto, al quale hanno partecipato meno cittadini di quanti fossero presenti all’incontro di Legambiente.

 

Ci aspettavamo un ripensamento da parte dell’Amministrazione a proposito del taglio degli alberi, tagli che invece proseguiranno con l’eliminazione di 17 piante in via Scirola l’espianto di altri 12 alberi.

 

Nessuno si augura che l’Amministrazione perda il finanziamento del Pnrr – concludono gli ambientalisti – ma questi soldi andranno spesi bene, anche perché tutti i progetti relativi al Piano devono necessariamente salvaguardare e incrementare il verde urbano. Se invece di piantare nuovi alberi si tagliano quelli già esistenti, allora sì che si rischia di perdere il finanziamento».

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