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Morto Harry Shindler, l’ultimo veterano dello sbarco di Anzio: sambenedettese d’adozione da tanti anni

SI E' SPENTO nella sua casa di Porto d'Ascoli. Era stato ricoverato in ospedale dopo una caduta. Nel 2012 gli venne conferita la cittadinanza onoraria. A luglio avrebbe compiuto 102 anni, la scorsa estate anche il sindaco alla festa di compleanno. Ostile alla Brexit, aveva scritto un libro di successo e portato in città Roger Waters dei Pink Floyd. Numerose dimostrazioni di affetto e vicinanza alla famiglia. Il commosso ricordo del primo cittadino
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Harry Shindler

 

L’ultimo veterano dello sbarco delle truppe alleate di Anzio, è morto nella sua casa di Porto d’Ascoli. Se ne è andato Harry Shindler che da tanti viveva da solo a San Benedetto, di cui era cittadino onorario dal 2012. Ostile alla Brexit, aveva vinto la sua battaglia per dare il diritto di voto agli inglesi all’estero.

 

Dopo una caduta, Shindler è stato ricoverato nell’ospedale di San Benedetto. Oggi la morte. Avrebbe compiuto 102 anni il prossimo luglio, una festa che stava già organizzando mentre stava lavorando al suo secondo libro, dopo il successo di “La mia Guerra non è finita – Storia di un sodato inglese che dà pace alla memoria”, scritto insieme a Marco Patucchi.

 

Sette anni fa lasciò tutti a bocca aperta quando portò a San Benedetto, in occasione del suo compleanno, il mitico Roger Waters dei Pink Floyd.

 

Ai suoi familiari stanno giungendo numerose dimostrazioni di affetto e vicinanza.

 

Tra queste anche quelle del sindaco Antonio Spazzafumo il quale, a nome della città, scrive:

«Rivolgo un pensiero commosso ed affettuoso ad Harry Shindler, cittadino onorario di San Benedetto dal 2012. La sua è stata una vita lunga e piena, vissuta nel segno di obiettivi nobilissimi e alti da perseguire che ne hanno fatto una figura di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore i diritti civili. Le sue battaglie, condotte anche quando l’età gli avrebbe permesso di fermarsi (basti pensare alle più recenti iniziative per contrastare la Brexit avviata dal suo Paese o per consentire ai cittadini britannici all’estero di esercitare il diritto di voto), sono e saranno di esempio per tutti coloro che non si rassegnano alle ingiustizie. Preziosissima la sua opera tesa a mettere in contatto persone o parenti di protagonisti di vicende di guerra o a fare luce su episodi misconosciuti della lotta di liberazione condotta dagli Alleati e dalle forze della resistenza. Lui che, poco più che ventenne, sbarcò ad Anzio con tanti altri ragazzi per liberare l’Italia. Doverosamente gli fu conferita la cittadinanza onoraria il 18 giugno, anniversario della Liberazione della città, “per aver dedicato la vita prima alla liberazione del nostro Paese dal giogo nazifascista, poi alla preziosa e instancabile opera di salvaguardia del ricordo di ciò che è accaduto e che non dovrà più accadere”. Sono stato felice e onorato di aver partecipato, nel luglio scorso, alla festa organizzata in occasione del suo 101° compleanno».
(Redazione CP)

Quando nel 2012 l’allora sindaco Giovanni Gaspari gli consegnò l’attestato di cittadino onorario di San Benedetto

Lo scorso luglio alla festa per il 101° compleanno insieme al sindaco Antonio Spazzafumo

 

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