Una buona e ordinata Samb ad Arezzo imbriglia per lunghi tratti la capolista ma capitola su calcio di rigore, costato anche l’espulsione di Tosi. Il bottino per la squadra è amarissimo: appena 3 punti in 8 partite, con appena 3 gol segnati. Ma la squadra, va detto, non ha demeritato, il punto non sarebbe stato rubato sia per quanto mostrato in avvio, quando si sono registrate tre occasioni per i rossoblù tra cui una limpida per Marranzino, sia per la reazione dopo il gol di svantaggio, con la Samb riversata nella metà campo amaranto e Dalmazzi che ha avuto l’opportunità del pareggio.
Le grandi polemiche dell’ultima settimana, un crescendo iniziato con l’ennesimo pareggio – immeritato – contro il Pineto, la pessima e irragionevole sconfitta di Coppa Italia con l’Union Brescia, poi l’allontanamento di Palladini con l’enorme polemica seguita non hanno fatto perdere la concentrazione al gruppo, aiutato da un assetto di gioco razionale a cui era giunto proprio Palladini nell’ultima gara.
Marco Mancinelli ha confermato l’undici che aveva ben figurato, pur senza vincere, contro il Pineto, con l’eccezione di Nouahn Touré, lasciato in panchina per far posto a Sbaffo: è la prima volta che la coppia d’attacco è formata dal Re Leone e da Capitan Eusepi (a Campobasso oltre i due c’era anche Nouahn per il 4-2-3-1). Invece l’Arezzo degli ex Shaka Mawuli e mister Christian Bucchi si è schierato col classico 4-3-3 ma ha dovuto fare a meno del centravanti Cianci, acciaccato, mentre il sostituto Ravasio non era al meglio e si è accomodato in panchina: centravanti è stato Varela, solitamente esterno sinistro.
Chi si aspettava una Samb stralunata capisce subito che non è così: squadra compatta con Konate in stato di grazia in avvio: così Sbaffo, servito da Zini, prova un tiro-cross a sorpresa dopo appena 2 minuti e Venturi salva oltre la traversa. Dall’angolo colpo di testa di Touré, ma fuori misura. Al 12′ sempre Konate serve un assist per Marranzino che stoppa e calcia da buonissima posizione, un intervento alla disperata di un difensore aretino fa sì che la conclusione termini di poco fuori. Al 14′, terzo angolo per la Samb e a centro area colpisce Dalmazzi, stavolta la sfera schiacciata esce di mezzo metro dal palo.
L’Arezzo nella fase iniziale è tutto in un cross di Varela sul secondo palo sul quale si ostacolano a vicenda Mawuli e Pattarello. Al 18′ la Samb protesta: Sbaffo lanciato a rete viene spinto al momento di entrare in area. Sarebbe espulsione ma il segnalinee segnala fuorigioco: Mancinelli si gioca la revisione all’Fvs ma l’arbitro conferma la decisione (le immagini televisive non chiariscono). Dalla mezz’ora sale l’Arezzo, anche se non ha grandi opportunità: un tiro di Tavernelli dal limite, un gol annullato per fallo su Dalmazzi, un tentativo di Pattarello senza grandi velleità, un colpo di testa di Mawuli spedito alle stelle.
Gli amaranto nella ripresa aprono con la più grande occasione fin lì conquistata: Guccione penetra centralmente e appena dentro l’area calcia, ma il suo rasoterra non fortissimo viene bloccato a terra da Cultraro. Al 56′ l’episodio che decide il match: Zini sbaglia un rinvio e la palla carambola sui piedi di Varela il quale è lesto al lancio verticale per Rispoli. Il centrocampista entra in area e Tosi, da dietro, lo spinge per evitare il tiro. Rigore e secondo giallo (il primo tre minuti prima) per Tosi. Mancinelli si gioca la revisione al replay Fvs ma l’arbitro conferma e Pattarello segna calciando sulla sinistra e spiazza Cultraro.
A questo punto Mancinelli sposta Candellori terzino sinistro, Alfieri in mezzo e toglie Eusepi, per un 4-4-1 che sarà molto efficiente specie sulla fascia sinistra, rinforzata poi con l’ingresso di Nouahn Touré per Marranzino. Chi si aspettava una Samb allo sbando viene smentito: l’Arezzo non imbastisce neanche un’azione di alleggerimento e si chiude nel proprio centrocampo, anche se la Samb non va oltre alcune mischie in area. Però all’85’ Dalmazzi, ancora una volta migliore in campo, si procura da solo la più grande occasione della partita: palla al piede, parte da centrocampo e si libera di tre marcatori, si presenta davanti a Venturi e, forse un po’ stanco forse non a suo agio nel ruolo di centravanti, calcia rasoterra con il portiere di casa che evita il gol. Da qui non succede più nulla anche per il gioco frammentato (quasi 45 falli complessivi).
Per la Samb un’altra sconfitta, un’altra sconfitta immeritata. Ma, appunto, da martedì col nuovo allenatore e con alcune certezze (come la qualità data da Sbaffo a tutta la squadra) si volta pagina: prima di Natale occorre invertire l’incredibile serie di partite senza vittoria e poi intervenire nel calciomercato. Se arriverà D’Alesio potrebbero seguirlo alcuni calciatori del Rimini svincolati, pensiamo a un esterno sinistro visto che Tosi salterà il prossimo turno (Boli potrebbe fare al caso della Samb). Ma il problema è l’attacco, da quando si è bloccato Eusepi i gol arrivano col contagocce. Interessano il ritorno di Lonardo (però si è infortunato mercoledì in Coppa Italia) dall’Atalanta Under 23, mentre il sogno cullato è Lescano, ma la riuscita dell’operazione sognata da Massi è ovviamente molto complicata.
Il tabellino
Arezzo (4-3-3): Venturi; Guccione (85′ Tito), Shaka Mawuli, Pattarello (85′ Perrotta), Varela, Gilli, Chiosa, Tavernelli (70′ Ravasio), Chierico (53′ Iaccarino), De Col, Righetti. A disposizione: Trombini, Galli, Meli, Gigli, Arena, Sussi. Allenatore Christian Bucchi.
SAMB (4-4-2): Cultraro; Zoboletti, Zini, Dalmazzi, Tosi; Konate (87′ Battista), Moussa Touré, Candellori, Marranzino (72′ Nouahn Touré); Sbaffo (87′ Iaiunese), Eusepi (62′ Alfieri). A disposizione: Grillo, Pon Zanetti, Chelli, Lulli, Battista, Vesprini, Napolitano, Martins, Scafetta. Allenatore Marco Mancinelli
Arbitro Rispoli di Locri, assistenti Pasqualetto di Aprilia, Pandolfo di Castelfranco Veneto, quarto ufficiale Iacobellis di Pisa. Operatore Fvs Iuliano di Pescara.
Note: marcatore 60′ Pattarello (A) su rigore. Espulso Tosi al 56′, 5.091 spettatori, con 422 tifosi ospiti. Recupero 4+6.
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