Fondazione Carisap, Piano Pluriennale da 14 milioni: «Strategie condivise e investimenti in crescita per il Piceno» (Video)

ASCOLI - Presentato dal presidente Frascarelli lo strumento che costituisce il documento strategico per il prossimo triennio. Avanzamento rilevante: oltre due milioni di euro in più rispetto al precedente periodo di programmazione, pari ad un aumento del 17% delle risorse destinate alla comunità. Ecco i settori
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Le parole del presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli

 

di Filippo Ferretti

 

Si è tenuta oggi, venerdì 12 dicembre, presso la sede della Bottega del Terzo Settore, la conferenza di presentazione del Piano Pluriennale della Fondazione Carisap, strumento che costituisce il documento strategico per il prossimo triennio.

La presentazione del piano

 

L’incontro, che ha visto la presenza del presidente Maurizio Frascarelli, oltre agli organi della Fondazione e i rappresentanti delle organizzazioni giovanili che hanno contribuito alla definizione delle priorità di intervento contenute nel piano strategico, ha confermato l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, la cui attività è determinata da un documento che definisce gli indirizzi, gli obiettivi e le linee strategiche dell’attività istituzionale.

 

Ancora una volta, la mission della Fondazione è protesa al raggiungimento di obiettivi di costruzione di benessere, di generazione di ricchezza e di miglioramento delle condizioni di vita delle comunità, offrendo un investimento concreto sulla qualità della vita, sulla crescita dei talenti, sulla coesione sociale e sulla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e produttivo del Piceno. Con uno stanziamento complessivo di 14.025.000 euro il nuovo piano segna un avanzamento rilevante: oltre due milioni di euro in più rispetto al precedente periodo di programmazione, pari ad un aumento del 17% delle risorse destinate alla comunità.

Si tratta del risultato di un percorso partecipativo che è partito da una profonda analisi dei fabbisogni territoriali coordinata dal Cristmat. Un processo che ha coinvolto 1.560 stakeholder, rappresentativi della comunità e delle differenti generazioni, mediante incontri e confronti avvenuti nei territori con tavoli tematici alla presenza dei soci. In più anche percorsi di formazione rivolti ai membri degli organi della Fondazione e la possibilità per tutti i cittadini di contribuire con questionari telematici.

 

Il supporto del semiologo Stefano Traini ha permesso di valorizzare la voce dei giovani mediante il progetto “Go!Futuro in movimento”, mentre all’assemblea dei soci è andato il compito delle commissioni telematiche coordinate dal docente dell’Università Politecnica delle Marche Valerio Temperini. Un processo complesso e inclusivo che ha permesso di definire un piano capace di guardare al futuro partendo dalle esigenze concrete del territorio.

 

Nel settore dedicato a “Educazione, istruzione, e formazione” lo strumento prevede il sostegno a percorsi di alta formazione, programmi rivolti a università, ricerca e innovazione sociale, oltre ad iniziative volte a promuovere l’imprenditorialità sociale, la prevenzione di devianze, empatia digitale e cittadinanza consapevole, con particolare attenzione allo sviluppo del potenziale dei giovani, a partire dal loro benessere psicofisico.

 

 

Nel settore relativo a “Arte e beni culturali” l’obiettivo è affermare coesione sociale, identità e partecipazione, con investimenti finalizzati a sostenere manifestazioni, eventi e convegni, oltre a progetti per rigenerare luoghi come presidi di socialità. Il settore riservato a “Volontariato, filantropia e beneficenza” rappresenta la voce più consistente del Piano, con 1.620.000 l’anno. L’obiettivo è rafforzare il terzo settore, sostenere nuove strategie per l’abitare sociale, contrastare la povertà e e valorizzare i ruolo degli anziani.

 

Importante è anche l’ambito rivolto a “Protezione e qualità ambientale”, con strategie focalizzate alla tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, con cura del territorio e diffusione di pratiche sostenibili. Allo “Sviluppo locale” è dedicata una parte significativa, con interventi mirati a sostenere lavoro, aree interne e innovazione, rafforzando la rete giovanile e sostenere la vitalità dei borghi per contrastare lo spopolamento e favorire la creazione di impresa con nuove opportunità professionali. Infine il settore della “Salute Pubblica”, medicina preventiva e riabilitativa, che riceve 520.000 l’anno destinati ad interventi orientati alla prevenzione, al benessere psicologico e all’assistenza di prossimità.

 

All’appuntamento è stato ribadito come la definizione del Piano sia frutto dell’attività di ascolto, dialogo, confronto con la comunità tutta (istituzioni, organizzazioni, famiglie, individui e imprese) e condivisione. Entrando nel dettaglio del piano Pluriennale, l’Organo di indirizzo ha deliberato che la Fondazione, nel prossimo triennio, operi nei seguenti settori di intervento:

 

1) Educazione, istruzione e formazione:

 

Su tale ambito è possibile prevedere i seguenti assi di intervento: scuola e minori; giovani e sport e università. Diversi gli obiettivi:
• sostenere i luoghi di aggregazione capaci di generare azioni di cambiamento a supporto dei minori e delle loro famiglie (tutela dell’ambiente, al volontariato, al sociale, alla cittadinanza attiva);
• favorire la nascita di comunità educanti attraverso il coinvolgimento ed il coordinamento tra gli attori territoriali che operano nell’ambito delle Istituzioni, dell’università, del mondo della scuola, delle imprese e delle famiglie;
• valorizzare l’alternanza intesa come sostegno alla cultura di impresa, accompagnamento alla scelta degli studi superiori e universitari, accompagnamento alla scelta professionale;
• potenziare la dotazione di attrezzature nelle scuole e valorizzare le strutture sportive a disposizione della comunità anche promuovendo la pratica sportiva a beneficio dei giovani con uno sguardo attento alle fasce deboli della popolazione;
• costituzione di team di ricerca, di progettazione e di pianificazione con le Università e/o Enti di comprovata alta specializzazione, valorizzando la nascita di reti collaborative stabili e strutturate con partnership a livello europeo e coinvolgendosi nei temi della sostenibilità degli interventi progettuali, nella valutazione e misurazione degli effetti delle iniziative progettuali. Tale partnership deve anche prevedere l’attivazione di assegni di ricerca o contratti di ricerca finalizzati a supportare l’operatività della Fondazione con la supervisione dei docenti strutturati.

 

2) Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa

 

Su tale ambito è possibile prevedere i seguenti assi di intervento: prevenzione ed attrezzature sanitarie e assistenza domiciliare e specialistica. Gli obiettivi sono i seguenti:
• sostenere iniziative di educazione alla salute e la realizzazione di screening delle malattie potenzialmente mortali in un’ottica di prevenzione;
• favorire l’integrazione delle prestazioni socio sanitarie coinvolgendo il pubblico ed il privato sociale avendo attenzione alle principali patologie invalidanti che colpiscono la popolazione;
• sostenere le dotazioni strumentali sanitarie nel rispetto della programmazione territoriale e in complementarietà con le priorità di intervento definite dalla politica sanitaria regionale;
• promuovere la costituzione di reti collaborative stabili con le Organizzazioni che operano nell’assistenza domiciliare e specialistica, nel supporto psicologico ed umano dei malati e degli anziani al fine di garantire uniformità di servizi e prestazioni in tutto il territorio di riferimento della Fondazione.

 

3) Sviluppo locale

 

Su tale ambito è possibile prevedere i seguenti assi di intervento: competitività, innovazione e sviluppo sostenibile; lavoro e competenze; turismo, paesaggio e ambiente. Si pongono i seguenti obiettivi:
• sostenere i policy maker e gli stakeholder del territorio nella definizione di percorsi strategici di lungo periodo al fine di creare occupazione e lavoro attraverso soluzioni di cooperazione tra pubblico e privato;
• creare nuove opportunità di lavoro attraverso il consolidamento del legame tra sistema educativo e formativo, universitario, istituzionale ed imprenditoriale per favorire il trasferimento delle competenze specialistiche anche in processi di attivazione di partnership internazionali;
• generare processi di ricerca e di trasferimento tecnologico con il coinvolgimento delle università, dei centri di ricerca nazionali ed internazionali e delle imprese, acceleratori di impresa e luoghi di eccellenza dell’innovazione in coerenza con le principali tendenze economiche evolutive come l’intelligenza artificiale;
• promuovere una nuova visione del territorio sostenendo la creazione di nuovi prodotti “turistici” (come il turismo scolastico); valorizzare le eccellenze “enogastronomiche” con la proposizione di un’offerta integrata e sostenibile che trovi fondamento nella tutela dell’ambiente e del paesaggio;
• proporre nuovi servizi turistici a beneficio delle persone affette da disabilità sensoriale in grado di qualificare l’ospitalità e garantire la fruibilità delle “bellezze” ed eccellenze locali;
• supportare l’autoimprenditorialità e l’imprenditoria anche attraverso il sostegno di Enti ed Organizzazioni che operano nel microcredito.

 

4) Volontariato, filantropia e beneficenza

 

Su tale ambito è possibile prevedere i seguenti assi di intervento: Terzo Settore; comunità solidali e sostenibili; disabili; povertà economica e sociale; Fondazione con il Sud; Fondo povertà educativa-ACRI; Fondo per interventi minimi. Gli obiettivi relativi a questo ambito sono:
• favorire l’adeguamento ed il miglioramento dei luoghi a valenza sociale e culturale per supportare la nascita di iniziative aggregative e relazionali a beneficio di tutta la comunità con attenzione anche agli anziani;
• sostenere l’operatività dell’Associazione Bottega del Terzo Settore perché si possa consolidare nel territorio e possa essere sempre più riconosciuta come luogo di apprendimento, di coworking, di formazione, generatore di progettualità e di idee innovative in grado di favorire lo sviluppo di nuove iniziative sostenibili per il miglioramento del benessere della comunità;
• rafforzare percorsi di autonomia, integrazione sociale, inserimento lavorativo per persone diversamente abili attraverso la valorizzazione delle competenze e le abilità;
• sostenere la nascita di luoghi abitativi che favoriscano l’integrazione dei disabili con le loro famiglie di appartenenza ed il coinvolgimento di operatori specializzati;
• agevolare interventi di contrasto alla povertà economica, sociale e relazionale attraverso la collaborazione delle Istituzioni pubbliche, private e delle Organizzazioni della società civile;
• sostenere l’operatività degli Enti del Terzo Settore che manifestano la necessità di consolidare la propria struttura organizzativa;
• gestionale e promuovere l’avvio di servizi centralizzati a beneficio delle Organizzazioni del Terzo Settore al fine di assicurare una maggiore efficacia ed efficienza degli interventi;
• sostenere la realizzazione di progettualità innovative in ambito sociale, in grado di assicurare sostenibilità nel medio e lungo termine.

 

5) Arte, attività e beni culturali

 

Su tale ambito è possibile prevedere i seguenti assi di intervento: luoghi ed attori della storia, della cultura e dell’arte; eventi e manifestazioni culturali; Istituto Studi Superiori Medioevali Cecco d’Ascoli. In tale settore di intervento si pongono i seguenti obiettivi:
• ampliare l’accessibilità della cultura a tutte le fasce di età e di pubblici anche non convenzionali attraverso la realizzazione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza (in ambito artistico, musicale, teatrale e culturale) in grado di incrementare la ricettività turistica e la visibilità del territorio in ambito nazionale;
• promuovere, in particolare verso le nuove generazioni, l’educazione alla cultura ed alla bellezza anche attraverso la realizzazione di iniziative stabili di apprendimento, formazione, preparazione professionale capaci di valorizzare i mestieri d’arte e preservare l’eccellenza espressa dal territorio;
• sostenere in modo determinato e rilevante l’attività realizzata dall’Istituto Studi Medioevali Cecco d’Ascoli subordinatamente alla presentazione di un progetto strategico di medio-lungo termine. Quest’ultimo deve essere finalizzato al rilancio dell’Istituto stesso in ambito culturale e scientifico e garantire il coinvolgimento stabile e strutturato (in termini di partecipazione al capitale sociale) di Enti pubblici ed Organizzazioni private locali e nazionali;
• favorire la pianificazione culturale e la comunicazione ad ampio impatto, attraverso la collaborazione tra soggetti pubblici e privati e tra i diversi settori anche in un’ottica di miglioramento della promozione turistica;
• valorizzare i luoghi della cultura privilegiando i beni di proprietà della Fondazione come l’Auditorium Emidio Neroni, l’Auditorium Vittorio Virgili, il Palazzo di residenza ad Ascoli Piceno e sostenere la società Caffè Meletti quale strumento di promozione del territorio e veicolo privilegiato per la promozione di Ascoli Piceno in ambito nazionale ed internazionale;
• costruire opportunità di lavoro dei giovani e dei disoccupati attraverso la valorizzazione “economica” del patrimonio culturale.


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