Bra-Samb 2-2, i rossoblù a digiuno di vittorie da tre mesi, stavolta beffati da un rigore al 98′

SERIE C - Per la prima volta nelle ultime 11 partite in vantaggio, per ben due volte. La squadra tiene bene il campo ma le uscite, a 7 minuti dal termine, di Eusepi e Candellori facilitano il lavoro dei padroni di casa, fin lì deludenti, e a 15 secondi dalla fine arriva il patatrac
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Candellori ed Eusepi, foto Pietro Laureati US Samb

di Pier Paolo Flammini

 

Finisce che a 15 secondi dalla fine il maleficio che grava sulla Samb dal 4 ottobre, data dell’ultima vittoria, si concretizza nuovamente. Pezzola va a spazzare una palla alta, colpisce il giocatore avversario per un rigore che seppur non chiarissimo (a parti inverse si potrebbe dire che il colpo è dato al difensore rossoblù) condanna la Samb ad un pareggio. Così contro il Gubbio, domenica prossima, si rischierà di superare i 100 giorni senza i tre punti.

 

Una Samb che avrebbe meritato la vittoria, per quanto visto nei primi 85 minuti, ma che ha sbagliato malamente l’ultimo pugno di minuti consegnandosi ai padroni di casa che hanno mostrato un tasso tecnico inferiore. I due gol sono frutto di due clamorosi regali difensivi: del secondo si è detto, il primo arriva dopo un retropassaggio inguardabile di Moussa Touré che mette in difficoltà Cultraro il quale, a sua volta, rinvia male consentendo la rimessa dal fondo veloce del Bra con la difesa che non fa in tempo a riordinarsi (e un rimpatto fortunato come a voler sancire il maleficio).

 

D’Alesio ha sorpreso nella formazione iniziale: fuori Tosi, Piccoli esterno sinistro (buona prestazione per l’ex Rimini), Bongelli preferito a Tosi per il minutaggio (anche l’ex Maceratese più che sufficiente), Zoboletti nell’inedito ruolo di esterno destro di centrocampo (prestazione sufficiente nonostante la posizione), preferito a Zini che invece gioca a sinistra nel pacchetto difensivo. Il tasto dolente riguarda Konate: D’Alesio ha detto di aver lavorato molto sulla sua posizione ma come seconda punta è sembrato, più che in precedenza, fuori fase. Urgono gli arrivi di Lonardo e Cioffi, improcrastinabili che senza far sfracelli potrebbero cambiare il volto a una squadra che in questo ruolo ha anche Nouahn Touré in grossa crisi, Sbaffo probabilmente in partenza (il che non giustifica il fatto che non sia entrato neanche a 5 minuti dalla fine quando servivano forze fresche), mentre Iaiunese, considerata la concorrenza, meriterebbe qualche minuto in più.

 

Dopo un avvio fiacco, la Samb sale grazie alla direzione di Bongelli che trova, a sinistra, spesso supporto dall’asse Candellori-Piccoli, e così l’azione rossoblù si sviluppa con ordine. Ma da destra arriva il gol, dopo una lunga manovra sull’altra sponda: Pezzola crossa dalla trequarti, Eusepi spizza di quel tanto per spedire il pallone a scheggiare il secondo palo e poi entrare in porta: sesto gol in campionato, mancava dal 4 ottobre. La rete dà la spinta alla Samb che prima con lo stesso Eusepi, poi con Pezzola che crossa dal fondo e la palla attraversa lo specchio della porta, ha i presupposti per rendersi pericolosa. Qui arriva il primo grandissimo regalo: Moussa Touré, infastidito dal forte vento, calibra male il retropassaggio a Cultraro, il suo rinvio è precipitoso e così il Bra, sulla rimessa dal fondo, ha la fortuna di mettere Rottensteiner a colpire di testa dopo una deviazione fortuita: 1-1.

 

Il pareggio dà un po’ di animo ai padroni di casa, fin lì impalpabili: Baldini entra sulla destra e calcia da posizione angolata, Cultraro respinge. Passato lo spavento la Samb riprende il suo gioco grazie alle sponde di Eusepi sulle quali si proietta volentieri Piccoli: su una di queste, l’esterno pesca Candellori al centro il quale ha il tempo di mirare e trafiggere Renzetti con un tiro dalla distanza: terza marcatura stagionale per Kev il Guerriero.

 

Nella ripresa il Bra appare inconsistente, ma la Samb non ne approfitta nonostante l’ordine in fase difensiva e di pressing, ben congegnato: si parte con un lancio di Candellori per Piccoli, anticipato, poi un tiro-bomba di Kev che Renzetti rinvia in angolo, con palla indirizzata sul “sette”. La Samb serra il centrocampo arretrando Konate (quasi un 3-6-1) mentre i padroni di casa cercano linfa nuova dalle sostituzioni, cosa che non fa la Samb, almeno fino all’83’. Ma con l’uscita di Eusepi (forse colpito da una indisposizione) e Candellori (stremato, ma anche con una gamba sola va tenuto) per Nouahn Tourè e Tosi (Piccoli spostato in mezzo) le cose peggiorano. Piccoli e soprattutto Bongelli faticano, Tosi non fornisce l’apporto atteso, Nouahn spreca due contropiede facili facili. Qui Sbaffo per Konate e Lulli per Bongelli sembrano quasi obbligati, e per Sbaffo il mancato ingresso va letto quasi come un benservito (ma il pegno da pagare, senza controprova, è alto), soprattutto a confronto con un Nouahn sempre più confuso e un Konate con 85 minuti sulle gambe.

 

Così al 92′ arriva la prima occasione ospite della ripresa, e la migliore della partita: su un angolo (ma le immagini chiariscono era rimessa dal fondo) Maressa schiaccia di testa dal limite dell’area di rigore, con Cultraro che salva in tuffo. A 15 secondi dalla fine, Pezzola ha l’indecisione fatale: Baldini realizza dal dischetto al 98′, grande delusione per i 280 tifosi Samb che hanno accumulato oltre mille chilometri.

 

Il Bra è rimasto a -3 ma il Perugia ora è a un solo punto di distanza. L’unica nota positiva è aver riacciuffato Livorno e Gubbio (gli umbri hanno una partita in meno). Serve un segnale di forza da parte della società, nel momento più difficile. Innanzitutto consentire a D’Alesio di avere un undici completo, a partire dai due centravanti per i quali non si può tardare oltre. Ma se ci sarà l’occasione, alzare anche il livello dell’attacco con un giocatore che possa svolgere lo stesso ruolo di Eusepi.

 

Poi, non chiudersi ma aprirsi alla tifoseria, chiedere grande partecipazione perché contro il Gubbio sarà uno spartiacque fondamentale: il primo rinforzo si chiama convinzione, la prima cessione si chiama paura. La tifoseria rossoblù si stringerà ancor di più attorno alla squadra grazie a messaggi sinceri. Non è il momento di chiudersi a difesa delle proprie convinzioni, al di là di situazioni che possono avere mille giustificazioni (è certo che la fortuna non sta aiutando i rossoblù e oggi si è avuta l’ennesima conferma) e giocatori che hanno reso molto meno rispetto alle attese. Un prezzo unico agevolato sarebbe cosa buona per mandare un segnale, facciamo un esempio tra tanti possibili.

 

Il tabellino

BRA (3-5-2): Renzetti; Rottensteiner (57′ Capac), Sganzerla, Tuzza (76′ Campedelli), Sinani, Lionetti, Fiordaliso, Maressa, De Santis, La Marca (57′ Minaj), Baldini. A disposizione: Franzini, Menicucci, Lia, Cannistra, Di Biase, Armstrong, Minaj, Corsi, Dimatteo, Rabuffi, Leoncini. Allenatore Fabio Nisticò.

SAMB (3-5-2): Cultraro; Zoboletti, Dalmazzi, Pezzola; Zini, Moussa Touré, Bongelli, Candellori (83′ Tosi), Piccoli; Konate, Eusepi (83′ Nouahan Touré). A disposizione: Orsini, Grillo, Chelli, Lulli, Sbaffo, Tosi, Vesprini, Napolitano, Iaiunese. Allenatore Filippo D’Alesio.

ARBITRO: Davide Gandino di Alessandria, assistenti Mezzalira di Varese, Testai di Catania; quarto ufficiale Rossini di Torino, fvs Pignatelli di Viareggio.

Reti: 16′ Eusepi, 27′ Rottensteiner, 37′ Candellori, 97′ rig. Baldini.


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