«Basta campanilismo tra Ascoli e San Benedetto, il futuro del Piceno si costruisce insieme»

APPELLO - Marco Fioravanti, sindaco del capoluogo di provincia e presidente di Anci Marche: «Superiamo le divisioni e lavoriamo a una vera visione di area vasta»
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«È giunto il momento di superare definitivamente le divisioni che, per troppo tempo, hanno indebolito il nostro territorio». Con queste parole il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, anche presidente di Anci Marche, lancia un appello chiaro alla collaborazione tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, invitando a mettere da parte rivalità e campanilismi per costruire una strategia condivisa di sviluppo.

Marco Fioravanti

«Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto non possono e non devono essere città in competizione, ma due realtà straordinarie che, insieme, possono e devono rappresentare un modello di sviluppo moderno, inclusivo e sostenibile per l’intera provincia», sottolinea Fioravanti.

Il primo cittadino ascolano richiama il proprio ruolo istituzionale nel promuovere una nuova fase politica e amministrativa basata su collaborazione, rispetto reciproco e visione territoriale condivisa: «Come sindaco di Ascoli Piceno e come presidente Anci Marche, avverto la responsabilità di promuovere un percorso fondato sull’unità, archiviando definitivamente il campanilismo e respingendo ogni tentativo di alimentare contrapposizioni tra comunità per meri fini politici».

«Il nostro territorio ha bisogno di unità, non di divisioni – prosegue – L’obiettivo è chiaro: avviare un progetto concreto di rilancio economico e sociale che metta in rete Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e tutti i comuni della provincia, valorizzando le rispettive peculiarità».

In questo quadro, Fioravanti evidenzia la centralità del ruolo di San Benedetto del Tronto: «È fondamentale rafforzarne la funzione strategica attraverso cultura, turismo, servizi e collegamenti sempre più integrati ed efficienti».

Un percorso che, secondo il sindaco, trova riscontro anche nella società civile: «In queste settimane ho ricevuto numerosi messaggi da imprenditori, commercianti e cittadini di San Benedetto del Tronto che chiedono di andare oltre uno sterile campanilismo e costruire finalmente una vera politica di territorio. È una richiesta che condivido pienamente».

Un appello che si inserisce in una fase storica favorevole allo sviluppo: «Grazie alle misure attuate dal Governo Meloni e all’azione del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, oggi è possibile far leva su nuovi investimenti privati, anche attraverso l’estensione della Zona Economica Speciale, valorizzando ulteriormente le tante ricchezze del nostro territorio».

Infine, la visione di lungo periodo: «Ascoli è una città straordinaria, San Benedetto è una città straordinaria. Insieme rappresentano un territorio ricco di storia, bellezza, competenze ed energie imprenditoriali che meritano una strategia comune. Confermo la mia piena disponibilità a lavorare per una politica territoriale inclusiva, nella quale tutti i comuni della provincia siano protagonisti, senza esclusioni e senza contrapposizioni. Il futuro si costruisce insieme. È tempo di responsabilità, collaborazione e visione».


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