L’aggressione avvenuta nella notte nei pressi della rotatoria di Porta Maggiore (leggi qui), durante la quale un uomo è rimasto ferito mentre tentava di difendere una giovane donna da una presunta molestia, suscita forte preoccupazione in città. Un episodio definito «grave» e capace di colpire l’intera comunità ascolana dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, che ha espresso piena solidarietà al ferito e l’auspicio di una pronta guarigione, sottolineando il valore del gesto compiuto, definito di «coraggio e profondo senso civico».
Il partito ha inoltre ringraziato forze dell’ordine e personale sanitario per il tempestivo intervento, manifestando fiducia nel lavoro degli inquirenti affinché venga fatta rapidamente chiarezza sull’accaduto e siano individuati i responsabili.
Secondo Fratelli d’Italia, l’episodio si inserisce in un quadro più ampio che impone attenzione costante, a pochi giorni di distanza dai disordini registrati nella notte di Capodanno in Piazza del Popolo. «Il tema della sicurezza, soprattutto nelle ore notturne e nei luoghi di maggiore aggregazione, deve restare una priorità condivisa, non un terreno di scontro politico», si legge nella nota, che ribadisce il sostegno all’azione dell’amministrazione comunale e alle iniziative volte a rafforzare presidio del territorio, prevenzione e tutela dei cittadini
Sulla stessa vicenda è intervenuto anche Gregorio Cappelli, consigliere comunale della lista civica Ascoli Bene Comune, che ha invitato a non minimizzare quanto accaduto. «Negli ultimi giorni la nostra comunità è stata scossa da episodi gravi: la rissa di Capodanno e l’aggressione avvenuta a Porta Maggiore», ha dichiarato, parlando di fatti che «feriscono il senso di sicurezza delle persone» e che non possono essere archiviati come eventi isolati,
Per Cappelli, la sicurezza rappresenta un diritto fondamentale: «È un dovere della politica, tutta, garantire che chi vive, lavora e cresce in questa città possa sentirsi protetto». Uno sguardo viene esteso anche al territorio circostante, in particolare a San Benedetto del Tronto, realtà vicina con cui Ascoli condivide dinamiche sociali e criticità simili, segno – secondo il consigliere – che non si è di fronte a emergenze inventate, ma a segnali concreti che richiedono risposte serie.
«La sicurezza non si difende né con l’indifferenza né con la propaganda», ha aggiunto, sostenendo la necessità di un intervento strutturato: più presenza dello Stato e delle istituzioni, maggiore controllo e prevenzione nelle aree sensibili, coordinamento con le forze dell’ordine, attenzione alla vendita di alcolici ai minorenni, oltre a una cura maggiore per illuminazione e decoro urbano
Accanto agli strumenti repressivi, Cappelli ha posto l’accento anche sulla prevenzione sociale: investimenti in politiche educative e culturali, attenzione ai giovani e ai luoghi di aggregazione, per intervenire prima che la violenza esploda. «La sicurezza non ha colore politico», ha concluso, annunciando l’intenzione di portare il tema in consiglio comunale per dare voce alle preoccupazioni dei cittadini e lavorare affinché Ascoli resti «viva, aperta, ma anche sicura».
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