Bolkestein, Giuseppe Ricci: «Bloccheremo il turismo balneare intasando i tribunali con i nostri ricorsi»

SAN BENEDETTO - Il presidente dell'Itb Italia di ritorno da Roma dove ha incontrato il senatore della Lega Centinaio e il Ministro delle Infrastrutture Salvini: «Non abbiamo bisogno delle briciole degli indennizzi, abbiamo investito e ci siamo indebitati sulla base di leggi dello Stato Italiano e nessuna direttiva può avere forza retroattiva
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Giuseppe Ricci e gli imprenditori balneari dell’Itb insieme a Giorgia Meloni qualche anno fa

 

Di ritorno da Roma, dove ha assistito all’incontro organizzato dal senatore Gian Marco Centinaio della Lega al quale ha relazionato il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Giuseppe Ricci, presidente dell’Itb Italia e storico imprenditore balneare sambenedettese, si dichiara deluso dalle parole del ministro: «Continua a parlare di indennizzi, noi continuiamo a chiedere di poter lavorare con le nostre imprese, realizzate in conformità con i piani balneari cittadini e sulla base del legittimo affidamento: per questo abbiamo investito, ci siamo indebitati, abbiamo scelto questa vita per poi all’improvviso sentirci dire che nulla di quel che abbiamo fatto resterà, e altri devono prendere le nostre imprese, tirate su con il nostro sudore, pagando le briciole».

 

Delegazione Itb Italia a Roma, il secondo da sinistra è Giuseppe Ricci

Briciole che, secondo Salvini, l’Unione Europea respinge: il decreto attuativo sul calcolo degli indennizzi potrebbe arrivare al prossimo Consiglio dei Ministri ma si espone a ricorsi non solo dei balneari ma anche da parte di chi vede nell’indennizzo un vantaggio per i balneari in una ipotetica gara. Ricci commenta: «Abbiamo sottoscritto un contratto con lo Stato Italiano che lo stesso Stato Italiano, unilateralmente, ha modificato e non rispettato. Le ultime sentenze del Consiglio di Stato iniziano a darci ragione, confidiamo ancora nella Corte di Giustizia Europea ma se il Governo e poi i Comuni vorranno sfidare la logica e la legge che prevede la mancata retroattività delle direttive che non possono ledere diritti precedenti alla loro approvazione, allora la nostra sfida si sposterà nei tribunali. Amministratori comunali, funzionari pubblici e coloro che intendono appropriarsi, grazie ai grandi capitali, delle nostre imprese, devono sapere che li porteremo in tribunale chiedendo risarcimenti danni e l’annullamento delle gare e il ripristino della situazione pre-2009. Il sistema turistico balneare resterà bloccato, le imprese non riapriranno, i turisti non troveranno gli amati ombrelloni e i prezzi andranno alle stelle».

 

«Ci faremo sentire anche per le elezioni comunali a San Benedetto – afferma Ricci – Ho chiesto a Centinaio di venire a San Benedetto e ho detto a entrambi che hanno tradito la categoria dopo che per anni accusavano i governi precedenti di volerci finiti, e invece si stanno comportando ben peggio di coloro che indicavano come i nostri peggiori nemici».


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