Aggressione a Porta Maggiore, la Procura chiarisce: «Nessun coltello né donna molestata»

ASCOLI - Proseguono le indagini. Il fatto risale alla notte del 10 gennaio. Il pomeriggio successivo, un gruppo di italiani ha aggredito un giovane tunisino, del tutto estraneo ai fatti precedenti
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La Procura di Ascoli è intervenuta per chiarire i dettagli dell’aggressione avvenuta nella notte a Porta Maggiore, episodio che aveva destato scalpore in città e diffuso un clima di tensione e preoccupazione (leggi l’articolo).

L’episodio risale alla notte del 10 gennaio. Il pomeriggio successivo, un gruppo di italiani ha aggredito un giovane tunisino, del tutto estraneo ai fatti precedenti.

Sebbene le indagini siano ancora in corso, la Procura precisa che non sono stati utilizzati coltelli e sembra venir meno anche la presenza di una donna molestata, fatto inizialmente indicato come scatenante dell’aggressione.

«In relazione all’aggressione – si legge nella nota – da parte di un gruppo di tunisini ai danni di un cinquantenne italiano, che secondo le prime ricostruzioni aveva difeso una donna molestata, occorre precisare che la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha immediatamente avviato indagini e accertamenti per la ricostruzione dei fatti, ascoltando testimoni e acquisendo e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Si è accertato che non sono stati usati coltelli. Il cinquantenne italiano non è stato aggredito da un gruppo di persone, ma in due fasi distinte, sempre da una sola persona: nella prima fase un’aggressione lieve, nella seconda, circa un’ora dopo, intorno alle 4.30, un’aggressione molto violenta, sempre da una sola persona.

Entrambi gli aggressori, di nazionalità tunisina, sono stati identificati. Dalle indagini fin qui compiute non risulta esservi stata alcuna donna molestata. Le indagini proseguono sia in relazione alla gravità delle lesioni subite dall’aggredito sia sulle reali cause dell’aggressione.

Va anche aggiunto – conclude la Procura – che, nello stesso luogo, il pomeriggio successivo, un gruppo di italiani ha aggredito un giovane tunisino, del tutto estraneo ai fatti precedenti, sottraendogli con violenza il telefono cellulare. Anche in questo caso sono state immediatamente avviate le indagini dalla Squadra Mobile, con la identificazione dei responsabili già in parte compiuta».


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