
Ascoli e Juventus Next Gen in azione nel match di andata (foto Ascoli Calcio)
di Salvatore Mastropietro
Il tanto atteso cambio di passo è rimandato ancora una volta. Dopo aver ritrovato il successo contro la Ternana, l’Ascoli torna a perdere e lo fa al “Moccagatta” di Alessandria contro la Juventus Next Gen, incassando la prima sconfitta della propria storia contro una compagine Under 23.
Eppure, in terra piemontese, le premesse lasciavano presagire ben altro. Il Picchio, infatti, parte molto bene, disputando un primo tempo quasi a senso unico. L’unico neo, ancora una volta, è la scarsa lucidità in zona gol: pesa l’occasione fallita da Silipo a porta sguarnita, oltre ad almeno un altro paio di situazioni molto pericolose non concretizzate.
Nella ripresa il match diventa più equilibrato, ma l’Ascoli resta comunque in controllo. Il gol decisivo, di fatto, se lo procurano gli uomini dello squalificato Tomei, battendo in modo incomprensibile una punizione in zona avanzata e subendo un sanguinoso contropiede, ben finalizzato dall’esperto Guerra. Nel finale, un Ascoli a trazione super offensiva trova il gol in mischia con Gori, ma l’arbitro Dini annulla per una presunta carica sul portiere Scaglia. La decisione, confermata anche dopo la revisione al monitor, lascia più di qualche dubbio: dalle immagini, infatti, il centravanti toscano sembra aver anticipato il portiere avversario. Proteste anche per due presunti falli di mano non sanzionati nell’area piemontese, uno per tempo.
Torna così a casa a mani vuote il Picchio, davanti a oltre 100 sostenitori giunti nell’umida e fredda Alessandria per assistere alla quarta sconfitta del campionato bianconero, la seconda del 2025 su tre partite disputate. Lontano dal “Del Duca”, escludendo la vittoria poi annullata arrivata a novembre contro il Rimini, il successo manca dallo scorso 27 settembre.

Giuseppe Agostinone in panchina al posto dello squalificato Tomei (foto Ascoli Calcio)
LE PREMESSE – Tomei, squalificato, conferma quasi tutte le attese della vigilia. Pagliai sostituisce lo squalificato Alagna sulla destra, con Guiebre, al rientro insieme a Curado, sulla sinistra. Nicoletti vince il ballottaggio con Rizzo. Sulla trequarti agiscono Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi alle spalle di Chakir, preferito a Gori. I bianconeri perdono però Corradini nel riscaldamento: prima titolarità in campionato per Bando, affiancato da Milanese.
Nella Juventus Next Gen mister Brambilla opta per il consueto 3-4-2-1. L’esperto Scaglia rientra titolare al centro della difesa, mentre in avanti Guerra e Anghelè agiscono a sostegno dell’unica punta Okoro.

Chakir preferito nuovamente a Gori (foto Ascoli Calcio)
LA CRONACA – Alta la pressione dei padroni di casa in avvio, ma l’Ascoli gestisce bene il possesso. Al 7’ arriva subito una grande occasione per la squadra di Tomei: Chakir scatta sul filo del fuorigioco e trova tutto solo sul secondo palo Silipo, che a porta quasi sguarnita non riesce a centrare lo specchio. Il predominio del gioco del Picchio continua nei minuti successivi, soprattutto sulla corsia di sinistra con Nicoletti e Guiebre molto attivi in fase di impostazione.
Silipo sfiora nuovamente il gol al 20’, con un tiro a giro, ma il gioco viene fermato per una posizione irregolare. I giri del motore aumentano intorno alla metà della frazione: prima Scaglia devia in angolo un bel tiro a giro di D’Uffizi, poi Curado, sugli sviluppi di un piazzato, non trova la porta di un soffio con un colpo di testa.
La prima occasione per la Juventus Next Gen arriva alla mezz’ora con un insidioso tiro dal limite di Pedro Filipe, che per poco non sorprende Vitale alla sua destra. L’Ascoli torna a farsi vedere al 37’: incornata di Chakir su cross mancino di D’Uffizi, ancora decisivo Scaglia a deviare in angolo. Sul corner conseguente Agostinone si gioca la prima chiamata al Football Video Support per un presunto fallo di mano in area. Il tocco sembra esserci, ma le immagini non sono sufficientemente chiare e l’arbitro mantiene la decisione di campo. Nonostante la lunga revisione e altre interruzioni, vengono concessi soltanto due minuti di recupero.
L’Ascoli riparte all’attacco anche nella ripresa. Al 53’ Chakir libera al tiro Rizzo Pinna da pochi passi, ma Pedro Filipe è provvidenziale con un intervento in scivolata. Al 58’ Silipo non trova la porta da posizione defilata dopo un bel cross a rientrare di D’Uffizi. Un minuto dopo Rizzo Pinna diventa il primo ammonito del Picchio per una sbracciata ai danni di Faticanti. La Juventus Next Gen si rende pericolosa al 62’ con un tiro-cross su punizione laterale battuta da Anghelè, che termina di poco a lato.
Al 65’ arriva la beffa: una punizione offensiva viene battuta in modo incomprensibile dall’Ascoli, che perde palla e subisce una ripartenza letale. Cudrig serve Guerra, che davanti a Vitale è freddissimo. Due minuti dopo i padroni di casa sfiorano il raddoppio con un tiro al volo dello stesso Cudrig, che termina alto di un soffio dopo una bella azione personale di Okoro. Agostinone corre ai ripari con un quadruplo cambio: Ndoj, Rizzo Pinna, Silipo e Chakir lasciano il campo a Milanese, Galuppini, Palazzino e Gori. Al 72’ Gil Puche, lasciato colpevolmente solo su calcio d’angolo, colpisce di testa trovando la risposta in due tempi di Vitale. L’ultimo cambio arriva al 76’, con Oviszach che rileva Bando.
Bianconeri a trazione super offensiva, con Ndoj in cabina di regia, quattro trequartisti e Gori unica punta. Gli spazi in ripartenza per la Juventus Next Gen sono ampi: all’81’ Okoro prova ad approfittarne con un diagonale respinto in allungo da Vitale. Sale il nervosismo e anche Nicoletti, Guiebre e Ndoj finiscono sul taccuino di Dini.
Allo scoccare del 90’ Agostinone si gioca la seconda chiamata al FVS, ancora per un presunto fallo di mano, questa volta di Faticanti: il tocco c’è, ma viene giudicato congruo, come nel primo tempo. In pieno recupero Oviszach sfiora il pari con un complicato tiro al volo dopo una respinta della difesa: palla a lato di un soffio. Il gol arriva al 99’ con un’incornata di Gori su un pallone vagante, ma l’arbitro annulla per una carica su Scaglia. Dini va al monitor, ma conferma la decisione, che lascia più di qualche dubbio. Il gioco riprende al 104’ solo per pochi secondi: Juventus Next Gen-Ascoli termina 1-0.
JUVENTUS NEXT GEN – ASCOLI 1-0 (0-0)
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Scaglia S.; Pedro Felipe, Scaglia F., Gil Puche; Cudrig, Faticanti, Owusu, Puczka; Guerra, Anghelè; Okoro (39’st Deme). A disposizione: Bruno, Fuscaldo, Macca, Amaradio, Savio, Brugarello, Vacca, Makiobo, Pagnucco, Mazur, Martinez Crous, Perotti, Turco. Allenatore: Brambilla
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Pagliai, Curado, Nicoletti, Guiebre; Bando (31’st Oviszach), Milanese (26’st Ndoj); Silipo (26’st Palazzino), Rizzo Pinna (26’st Palazzino), D’Uffizi; Chakir (26’st Gori). A disposizione: Brzan, Barosi, Corazza, Cozzoli, Rizzo, Zagari. Allenatore: Agostinone
Arbitro: Dini di Città di Castello (Sicurello di Seregno e Robilotta di Sala Consilina, quarto ufficiale Dasso di Genova, Operatore FVS Russo di Nichelino)
Reti: 20’st Guerra (J)
Note: ammoniti Cudrig (J), Rizzo Pinna (A), Nicoletti (A), Guiebre (A), Ndoj (A), Vitale (A)
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