video e foto di Pierluigi Giorgi
Si è rinnovato l’appuntamento con la festa di Sant’Antonio Abate, una delle tradizioni più sentite e radicate della città, legata al mondo contadino e alla protezione degli animali. La ricorrenza, celebrata ogni anno a gennaio, rappresenta simbolicamente l’avvio del nuovo ciclo agricolo ma anche, per il capoluogo piceno, l’inizio del periodo che conduce al Carnevale.
La festa, organizzata dalla parrocchia di San Giacomo della Marca col contributo del Comune, ha richiamato numerosi fedeli e cittadini, confermandosi come un momento di devozione ma anche di partecipazione popolare.
Cuore della giornata è stata la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli tenutasi allo “Squarcia“, rito molto atteso officiato dal vescovo Palmieri, che richiama ogni anno proprietari, allevatori e semplici appassionati, in omaggio al santo eremita tradizionalmente considerato loro protettore.
Non è mancata la processione per le vie cittadine (partenza dallo “Squarcia” e arrivo a San Giacomo della Marca), così come le celebrazioni religiose e le iniziative collaterali. Una manifestazione che unisce sacro e tradizione, fede e identità locale, e che continua a rappresentare per Ascoli un appuntamento irrinunciabile del calendario invernale.
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