Il rosso e il blu tornano a colorare le corsie dell’unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Per il terzo anno consecutivo si rinnova infatti l’iniziativa “Rossoblù si nasce”, promossa dalla Samb Calcio in collaborazione con l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno, che prevede la donazione di un kit nascita a tutti i bambini che vengono alla luce nel presidio ospedaliero rivierasco.
I nuovi kit sono stati presentati questa mattina all’ospedale di San Benedetto alla presenza del direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo, del direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio, del presidente della Samb Vittorio Massi e della dirigente Maria Elisa D’Andrea, oltre ai direttori delle Uoc di Ostetricia e Ginecologia Andrea Chiari e di Pediatria Ermanno Ruffini.
Realizzati in collaborazione con il brand Primigi, i kit — inizialmente 500, ma incrementabili in base alle necessità e si sta registrando un aumento dei parti al “Madonna del Soccorso” dopo lo stop del Covid: dai 620 del 2024 ai circa 636 del 2025, sono intorno ai 500 al Mazzoni di Ascoli — contengono un body taglia tre mesi, un bavaglino e una cuffietta, tutti rigorosamente nei colori sociali rossoblù e con il logo del club. Un gesto simbolico ma concreto, pensato per accompagnare i primi momenti di vita dei neonati e rafforzare il legame tra la squadra di calcio cittadina e il territorio.
«La continuità di questo progetto testimonia un impegno autentico verso la comunità e le famiglie» ha evidenziato il direttore generale Maraldo. «È un segnale delicato che parla di appartenenza e di sana competizione sportiva. Io sono di altra fede calcistica, ma questo è un segnale per l’intera provincia che è legata alla propria terra».
Orgoglio condiviso anche dal presidente della Sambenedettese, Vittorio Massi, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un gesto di affetto verso i neonati e le loro famiglie e un modo per trasmettere, fin dalla nascita, l’orgoglio di essere sambenedettesi. Qualche giorno fa, in trasferta verso Forlì, un bambino di 5 anni mi ha riconosciuto all’autogrill e mi ha fermato: era vestito tutto di rossoblù, è stata una immagine bellissima e penso a come i bambini che hanno ricevuto l’omaggio della Samb terranno questo kit da parte anche quando saranno adulti». Presente anche la dirigente Samb e della Fondazione Sambenedettese nonché moglie di Vittorio Massi, Maria Elisa D’Andrea: Fondazione che nell’ultimo anno ha aiutato la sanità locale con donazioni e che presto si ripeterà con altre iniziative.
A rimarcare il valore sociale dell’iniziativa è stato infine il direttore della Uoc di Ostetricia e Ginecologia, Andrea Chiari: «Rappresenta uno strumento di unione tra la struttura sanitaria e la popolazione, un segno concreto della vicinanza della città al suo ospedale».
Rss
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