D’Alesio tra conferma della squadra che vince e idee per una formazione più offensiva

SERIE C - L'allenatore rossoblù alla vigilia dell'incontro con la lanciata Pianese, potrebbe schierare lo stesso undici vittorioso a Forlì o provare insieme Stoppa, Parigini ed Eusepi
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di Pier Paolo Flammini

 

Filippo D’Alesio

La vittoria dà leggerezza, come le lacrime di commozione sul volto di mister Filippo D’Alesio al termine di Forlì-Samb 0-2. Prima vittoria in rossoblù per il giovane tecnico, dopo quattro panchine sulla partita della Samb con tre pareggi e una sconfitta e tante recriminazioni. Ma non c’è tempo per rilassarsi: sabato pomeriggio alle 17,30 arriva la Pianese, una delle squadre più in forma del campionato (3 vittorie e 5 pareggi nelle ultime 8 partite): l’incontro, il primo tra le due formazioni al “Riviera delle Palme”, servirà per capire se la Samb potrà guardare al resto del campionato con maggiore tranquillità, se sarà capace di distanziarsi dalla zona play out, oppure se il cammino verso la salvezza continuerà ad essere complicato.

 

«Non credo che abbiamo disputato una partita inferiore ad esempio a quella di Bra, e volendo anche quella col Gubbio o il primo tempo contro la Vis Pesaro – commenta nell’ormai consueta conferenza stampa precedente al match – A volte sono gli episodi che indirizzano i giudizi. A Forlì potevamo prendere gol nel finale sulla loro punizione, e le cose potevano cambiare, a Bra siamo arrivati a 15 secondi dalla fine e abbiamo avuto tante occasioni per segnare il terzo gol. Certo, a Forlì abbiamo avuto un approccio diverso rispetto al Gubbio, quando eravamo intimoriti. Ricordo due anticipi di Dalmazzi che hanno dato subito il segnale a tutta la squadra che c’eravamo, e sono cose che servono».

 

Squadra che vince non si cambia? «Dipende, ogni partita fa storia a sé», dice D’Alesio, ma l’impressione è che l’undici di partenza venga confermato con l’unico dubbio dell’inserimento del recuperato Marranzino che potrebbe entrare al posto di Tosi oppure, se schierato mezzala, spostando Piccoli play maker al posto di Bongelli. Altra ipotesi, affidarsi al 3-4-2-1 con Parigini e Stoppa dietro Eusepi.«Qui in casa non si vince da fine settembre, lo so – aggiunge – Dobbiamo capire che tutte le squadre avversarie, quando entrano in uno stadio del genere, danno il massimo per fare bella figura mentre noi non dobbiamo pagare il pegno della pressione. Sono contento del ritorno alla vittoria per i ragazzi, per la società e per i tifosi e faremo di tutto per dare loro nuove soddisfazioni».

 

«Stando con i calciatori, li sto conscendo sempre di più – commenta in riferimento all’ingresso di Lulli a Forlì e al mantenimento di Eusepi fino all’ultimo – e quindi riesco a valutarli meglio. E’ entrato Lulli ma in futuro potrebbero cambiare le situazioni, così come è rimasto in campo Eusepi perché stava lottando e ci aiutava anche come centrocampista aggiunto. Ma magari in altre occasioni le scelte saranno diverse. Così come nello schema di gioco, possiamo giocare con due attaccanti e tre centrocampisti oppure due sottopunte (Stoppa e Parigini, ndr) e una punta, o una sottopunta e due centravanti (Eusepi e Lonardo, ndr) a seconda delle circostanze».

 

Mercato quasi concluso in entrata, anche se si sondano eventuali occasioni da qui alla fine di gennaio specialmente a centrocampo, mentre si attendono le partenze di Martins (ritorno al Monza), Alfieri (in Serie C), Scafetta, Napolitano (in Serie D), tutti non convocati. Torna invece nel gruppo Chiatante, dopo un lungo infortunio. Paolini invece rientrerà nelle prossime settimane.



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