
Foto “Cammini francescani della Marca”
È stata approvata la legge sui Cammini, un provvedimento che riconosce il valore strategico di una rete di itinerari da percorrere a piedi o con mobilità dolce e sostenibile, capaci di rappresentare «una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, di valorizzazione degli attrattori culturali, storici, artistici, religiosi, linguistici, paesaggistici, enogastronomici e sportivi, nonché di sviluppo turistico dei territori interessati», dichiara Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, commentando la nuova normativa.
«Nell’Appennino centrale –aggiunge – abbiamo avviato un importante investimento sul turismo lento, una scommessa per i territori colpiti dal sisma, che oggi potranno contare su una leva di rilancio economico, sociale e culturale rafforzata dall’approvazione di questa legge».
Secondo Castelli, il provvedimento conferma l’attenzione del Governo verso le aree interne: «Il Governo – continua – continua a mostrare attenzione alle esigenze del nostro territorio, permettendoci di proseguire in quel “cammino sinodale”, ovvero del camminare insieme, anche al fine di realizzare le attività di riparazione economica e sociale. L’Appennino centrale può diventare una delle mete più avanzate d’Europa per il turismo esperienziale, capace di generare reddito, rafforzare le radici e dare forma a un nuovo futuro».
Un ruolo centrale sarà svolto dalla rete di accoglienza legata ai percorsi già esistenti. «Nei 70 posti tappa lungo i nove cammini del cratere – conclude Castelli – contiamo che in breve tempo nasca una rete di ospitalità, sia presso le abitazioni dei residenti sia attraverso la riconversione di strutture dedicate. Scommettere sulla “lentezza” significa accelerare la rinascita dell’Appennino centrale».
Da questa strategia nasce anche la guida “I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale”, che sarà presentata il prossimo 10 febbraio alla Bit di Milano, alla presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè.
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