Dardust torna a Sanremo: firma il brano di un big. E a febbraio si rivede al Ventidio

ASCOLI - A due anni dalla vittoria ottenuta con Angelina Mango ("La Noia"), il Re Mida della musica italiana torna come autore al Festival per il brano di Ermal Meta "Stella stellina"
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di Filippo Ferretti

 

Ritorno al Festival di Sanremo per Dario Faini in arte Dardust che, in occasione dell’imminente edizione della kermesse, sarà di nuovo in veste di autore.

 

Dario Faini in arte Dardust

Accadrà tra poche settimane, dopo essere stato in passato protagonista di innumerevoli edizioni della manifestazione canora: come direttore d’orchestra, come superospite, come accompagnatore al pianoforte di Jovanotti e, soprattutto, come responsabile di oltre una ventina di brani partecipanti negli ultimi due decenni, di cui due vittorie e un terzo posto: rispettivamente con “Soldi” per Mahmood nel 2019, grazie a “La noia” interpretata da Angelina Mango due anni fa e per merito di “Cenere” cantata da Lazza nell’edizione del 2022.

 

SANREMO 2026 – Stavolta, all’edizione numero 76 della gara musicale italiana più famosa e longeva, prevista su Raiuno dal 24 al 28 febbraio, l’autore e producer di enorme successo, che ha sinora firmato 100 dischi di platino, tornerà nella città ligure come firma di uno dei brani più attesi. Si tratta di “Stella Stellina”, pezzo affidato all’interpretazione di Ermal Meta, artista che aveva vinto il Festival nel 2018 con Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente” e che era arrivato terzo con “Vietato morire” l’anno precedente.

 

Ermal Meta (foto d’archivio)

Ermal Meta e Dario Faini avevano già collaborato insieme nel 2017 con la canzone “Dall’Alba al tramonto”. Stavolta il pezzo riporterà il cantautore di origini albanesi all’Ariston all’Ariston quattro anni dopo e con temi molto attuali: racconterà la storia attraverso gli occhi di una bambina. Per Dardust, che continua a fare sold-out nei teatri con il tour legato al suo ultimo album “Urban Impressionism”, si tratta di un ritorno al pop dopo le riuscite collaborazioni instaurate nel 2025 con grossi calibri delle sette note italiane, quali Jovanotti, per il disco “Il corpo umano volume uno” e Giorgia, a cui ha prodotto il nuovo album “Golpe”.

 

A TEATRO – Intanto, il pianista, compositore e produttore multiplatino ascolano, grazie alla pubblicazione di quattro album, realizzati con uno stile personale e unico, in grado di unire il minimalismo del pianoforte a suoni elettronici contemporanei, non intende mollare neppure la musica “colta”. La stessa che, grazie alla sua mano, ha già accompagnato eventi di richiamo globale come il Superbowl, l’NBA All Star Game, un Keynote Apple e ora le imminenti Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina, per le quali ha firmato le musiche della XXV edizione. Infatti, tra tre settimane tornerà nelle Marche per esibizioni che lo porteranno anche al teatro Ventidio Basso della sua città. Dardust sarà sotto i riflettori con la Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal maestro Davide Trolton, la sera del 13 febbraio presso il Massimo cittadino, mentre in data 14 febbraio sarà al teatro Sperimentale di Pesaro e il 15 febbraio approderà al Teatro dell’Aquila di Fermo. Un viaggio musicale che vedrà sotto i riflettori l’incontro tra Dario Faini e Mozart, due visioni artistiche lontane nel tempo ma vicine nell’impatto emotivo e nella capacità di parlare al cuore delle persone.


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