Dopo il partecipato e intenso incontro che a fine novembre ha accompagnato la presentazione del volume “Le storie di Walter” alla Bottega del Terzo Settore, il viaggio tra i racconti di uomini e donne del territorio prosegue con un nuovo appuntamento pubblico.
Venerdì 13 marzo 2026, alle 17.30, la Fondazione Don Giuseppe Fabiani, nella sede di via Annibal Caro 36, ospiterà infatti un incontro dedicato proprio alle Storie di Walter, all’interno del 22° ciclo primaverile delle “Passeggiate Vagabonde”. Un’occasione per tornare a parlare di un progetto giornalistico e umano che negli anni ha saputo conquistare lettori e curiosi, diventando una piccola ma preziosa memoria collettiva del territorio.

Walter Luzi (foto Pierluigi Giorgi)
Da tempo il giornalista Walter Luzi collabora con la pagina online di Cronache Picene curando la rubrica “Le storie di Walter”: racconti che recuperano frammenti di vita, vicende dimenticate, personaggi popolari e figure silenziose che hanno contribuito a costruire l’identità delle comunità locali.
Un lavoro paziente di ascolto e di narrazione che rischierebbe altrimenti di andare perduto nel flusso veloce dell’informazione quotidiana.
Proprio questo patrimonio di racconti ha recentemente compiuto un percorso insolito e controcorrente: dal digitale alla carta. Le prime storie pubblicate tra il 2017 e il 2020 sono state infatti raccolte in un volume che ha riportato sulla pagina stampata quelle voci nate originariamente online.
Un passaggio simbolico, quasi un ritorno alle radici del giornalismo narrativo. Se durante la presentazione alla Bottega del Terzo Settore si era sottolineata l’originalità di questo cammino “a ritroso” — dal virtuale al libro — l’incontro alla Fondazione Fabiani offrirà ora l’opportunità di approfondire il senso più profondo di queste storie: custodire la memoria delle persone comuni.
Il volume porta anche una dedica significativa ai fratelli Bruno e Andrea Ferretti, giornalisti e cofondatori di Cronache Picene, scomparsi negli ultimi anni. Furono proprio loro a credere nel lavoro di Walter Luzi e a incoraggiarlo nel dare forma a questa rubrica, intuendone fin dall’inizio il valore umano e culturale.
Le storie raccolte nel libro — così come quelle che continuano a uscire online — raccontano infatti una Storia con la “S” maiuscola attraverso tante storie con la “s” minuscola: vite quotidiane, mestieri, passioni, piccoli luoghi e grandi ricordi.
Sono le vicende di chi non finisce nei manuali o nei grandi eventi, ma che con il proprio lavoro, con la propria dedizione o semplicemente con la propria presenza ha contribuito a dare anima a un territorio.
L’incontro di venerdì si preannuncia quindi come un momento di dialogo e di memoria condivisa, nello spirito delle Passeggiate Vagabonde: camminare idealmente tra le storie, fermarsi ad ascoltare, riscoprire volti e luoghi che fanno parte della nostra identità.
Perché, come dimostrano le pagine di Walter Luzi, a volte basta una storia raccontata con cura per salvare dall’oblio un intero pezzo di comunità.

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