Faraotti: «Così l’Hotel Gioli tornerà a essere un simbolo di Ascoli tra sostenibilità, sicurezza e accoglienza»

ASCOLI - L’imprenditrice Roberta Faraotti (coordinatrice strategica del progetto) illustra la rigenerazione dello storico albergo, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Previsti interventi per migliorare efficienza energetica, accessibilità, sicurezza sismica e qualità dell’accoglienza, mantenendo intatta l’identità di uno degli edifici simbolo della città
...

 

Lo storico Hotel Gioli si prepara a voltare pagina senza perdere la propria identità. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, nella seduta del 4 giugno, il progetto di rigenerazione urbana che consentirà alla struttura di mantenere la sua destinazione turistico-ricettiva, avviando al tempo stesso un profondo percorso di rinnovamento all’insegna della sostenibilità, dell’accessibilità e della sicurezza.

 

A illustrare la filosofia dell’intervento è stata soprattutto Roberta Faraotti, coordinatrice strategica del progetto, che ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di coniugare memoria storica e innovazione.

 

Marco Fioravanti e Roberta Faraotti davanti all’Hotel Gioli

«Abbiamo voluto ridefinire un simbolo di Ascoli per renderlo più efficiente, più accogliente e maggiormente in armonia con il contesto locale – spiega Faraotti –. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare un edificio che fa parte dell’immaginario cittadino, accompagnandolo verso il futuro attraverso una proposta ricettiva moderna, capace di unire comfort, design contemporaneo e racconto del territorio».

 

L’intervento, curato dallo studio Arkteam, non modificherà la riconoscibilità dell’edificio, ma ne aggiornerà profondamente gli spazi e le funzioni. Il nuovo Hotel Gioli passerà da 56 a 44 camere, con un incremento dei posti letto complessivi da 77 a 88. Una scelta progettuale che punta a offrire ambienti più ampi e funzionali, servizi innovativi e una qualità dell’accoglienza in linea con gli standard del turismo contemporaneo.

 

Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale. La struttura utilizzerà materiali tipici della bioedilizia, come gli intonaci a base di sughero, e integrerà soluzioni verdi pensate per migliorare il comfort e l’efficienza energetica dell’edificio. Tra gli elementi più caratterizzanti figurano il tetto giardino, i filtri vegetali e l’utilizzo del travertino locale, in un dialogo costante con il paesaggio urbano e l’identità architettonica del territorio.

 

Il progetto guarda inoltre all’inclusione, con quattro camere completamente prive di barriere architettoniche, e al benessere degli ospiti, grazie alla realizzazione di una piscina, di un’area wellness, di un solarium e di nuovi spazi dedicati alla socialità e all’enogastronomia.

 

Tra gli aspetti ritenuti più importanti da Faraotti c’è però quello legato alla sicurezza strutturale. «La sicurezza sismica rappresenta uno dei cardini dell’intervento – sottolinea ancora –. Il nuovo Hotel Gioli nasce da una progettazione strutturale attuale, concepita per garantire affidabilità, continuità e una prospettiva di lungo periodo. È un investimento che guarda al futuro, mettendo al centro la qualità e la tutela delle persone».

 

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Marco Fioravanti, che ha definito il Gioli «un luogo della memoria per gli ascolani e un simbolo dell’identità cittadina». Secondo il primo cittadino, il progetto consentirà di restituire valore a uno degli edifici più rappresentativi del centro urbano, preservandone la storica vocazione all’ospitalità.

 

Con l’approvazione del Consiglio comunale prende dunque forma un intervento destinato a restituire nuova vita a una delle strutture più conosciute della città, nel segno di un equilibrio tra tradizione, innovazione e sostenibilità.

 

Il render del nuovo Hotel Gioli


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X