Stop alla vendita per asporto di bevande alcoliche e al consumo nelle aree aperte al pubblico dopo la mezzanotte. Per gli esercizi pubblici la somministrazione di bevande alcoliche dovrà terminare entro l’una di notte. È questo il contenuto dell’ordinanza firmata dal sindaco di Ascoli che entrerà in vigore dal mese di agosto. Il provvedimento richiama inoltre l’applicazione del Daspo urbano nei confronti di coloro che avranno comportamenti lesivi e non rispetteranno la sicurezza e il decoro urbano. La misura arriva dopo l’ultimo fatto di cronaca avvenuto pochi giorni fa in Piazza del Popolo e ha l’obiettivo di garantire la sicurezza cittadina, soprattutto durante il periodo estivo.

Fabio Caponi
Tra i titolari di bar e pubblici esercizi prevale un giudizio favorevole: tutti considerano la misura necessaria dopo i recenti episodi di cronaca.
«La misura durerà solo un mese e, personalmente, sono favorevole – afferma Fabio Caponi, direttore del Caffè Meletti e titolare del caffè Sestili – . Credo che la notte vada gestita meglio e chi gestisce un locale è il primo ad avere una responsabilità. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, ritengo giusto intervenire. L’una di notte è un orario di chiusura più che accettabile. Certo, per i cocktail bar può rappresentare un sacrificio, ma le attività possono essere organizzate diversificando il lavoro anche durante il giorno. Si può continuare a tenere aperto il locale, limitando però la vendita di alcolici nelle ore più critiche. Dopo quanto accaduto nelle ultime settimane, chi opera nella ristorazione e nei pubblici esercizi deve fare la propria parte per contribuire a ripristinare l’ordine e garantire una migliore gestione della vita notturna».

Giulio Frattari
«Non credo che vietare gli alcolici dopo l’una sia sufficiente, però è comunque un modo per provare a cambiare qualcosa», commenta Giulio Frattari, di Tirabbesció in Piazza Roma.
«Comprendo le ragioni che hanno portato a questa ordinanza –dice Luca Fiorillo di Dirty Miscele Creative -. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità e, quando si verificano episodi di violenza, è giusto che le istituzioni intervengano. Allo stesso tempo, però, credo sia importante valorizzare quelle attività che lavorano con serietà e responsabilità. Nel nostro locale cerchiamo ogni sera di garantire un ambiente sicuro e decoroso, prestando attenzione affinché non si creino situazioni che possano compromettere la tranquillità di clienti e cittadini».

Luca Fiorillo
«Il mese di agosto rappresenta uno dei pochi periodi in cui la città è davvero viva e frequentata – continua -. I locali rappresentano una risorsa importante per il territorio: contribuiscono a creare socialità, attrattività e movimento, offrendo spazi di aggregazione sani e controllati. Chi lavora ogni giorno nel rispetto delle regole, impegnandosi a offrire un servizio di qualità e a mantenere un ambiente sicuro e ordinato, può rappresentare un valido alleato nel contribuire alla vivibilità e alla sicurezza della città».
«Sono pienamente d’accordo. Come sarei d’accordo nel limitare l’uso della musica, portandola al massimo fino a mezzanotte e con volumi consoni. Ora il problema serio è quello di far rispettare le regole», dichiara Paride Vagnoni, titolare di Boccascena.

Paride Vagnoni
«Sono d’accordo con questa ordinanza, dobbiamo mettere un limite ma sicuramente da sola non basta a risolvere il problema», afferma Simone Matteucci titolare di River Pub.

Simone Matteucci
«Quando ci sono comportamenti scorretti, spesso le conseguenze ricadono su tutti, un po’ come accade allo stadio – conclude Franco Piccioni, titolare di Beer Coyote –. Comprendo le ragioni che hanno portato all’ordinanza, ma credo che sia importante valorizzare e tutelare i cittadini che rispettano le regole e le attività che ogni giorno lavorano con serietà e responsabilità».

Franco Piccioni














