
L’assessore Daniela Luciani e il sindaco Alessio Piersimoni
di Emanuela Voltattorni
Nelle scorse settimane, sui social locali, si è acceso un confronto piuttosto acceso attorno all’assegnazione del cinema estivo al parco, affidato all’associazione Metropolis anziché al Cinema Margherita. Abbiamo provato a fare chiarezza, raccogliendo gli elementi disponibili e ricostruendo, passo dopo passo, l’iter che ha portato l’amministrazione alla decisione.
A marzo la giunta comunale approva una delibera che avvia l’organizzazione di un’anteprima nazionale del film Lo chiamavano Rock & Roll, girato a Cupra, che affida all’associazione che gestisce il Cinema Margherita.
«L’obiettivo – precisa l’assessora alla Cultura, Daniela Luciani – era quello di offrire un sostegno in un momento definito particolare per l’attività cinematografica locale».
Il documento non si limitava, però, solo all’affidamento dell’anteprima nazionale, ma conteneva anche un indirizzo politico più ampio, orientato all’affidamento delle proiezioni cinematografiche estive. Con una novità, la scelta del Parco archeologico come destinazione. «Un’idea questa, che arriva da lontano – continua l’assessora – dal professore Fabrizio Pesando».
Per cui il cinema per la stagione 2026 si sarebbe spostato per la prima volta al Civita dopo che, negli anni, era stato individuato inizialmente come sede delle proiezioni estive il piazzale della scuola (sempre a cura del Margherita), non più fruibile per i lavori in corso.
«Era comunque da tempo che volevamo spostarci – continua Luciani – anche per la rumorosità legata alla vicinanza della linea ferroviaria e della strada statale».
Questa indisponibilità viene indicata come l’occasione per cambiare luogo e realizzare proiezioni al parco: una soluzione sicuramente logisticamente più complessa, ma scelta dall’amministrazione per le cinque proiezioni gratuite previste.
Nella fase di valutazione con la parrocchia, che è proprietaria del Cinema Margherita, emergono alcune criticità organizzative.
Un passaggio centrale riguarda i costi: il Comune si sarebbe dovuto far carico direttamente della struttura necessaria all’allestimento, con costi e, soprattutto, tempistiche giudicati non sostenibili. In questa fase, secondo la ricostruzione fornita, dopo un sopralluogo, sarebbe stato lo stesso cinema a suggerire di valutare sede e date diverse. «Abbiamo chiesto che le proiezioni si tenessero il mercoledì per garantire una continuità e per non far accavallare gli eventi – aggiunge il sindaco Alessio Piersimoni – e che ci fossero film nuovi in cartellone».
Il sindaco precisa che il Margherita avrebbe dato la disponibilità limitata al solo sabato e a quel punto, considerate anche le difficoltà logistiche, l’amministrazione avrebbe optato per un soggetto in grado di offrire un servizio chiavi in mano, comprensivo di proiezione di film recenti. L’associazione Metropolis per l’appunto.
Il Comune interviene con un proprio contributo, a fronte di un biglietto d’ingresso fissato a 3,50 euro.
Nel ringraziare per la collaborazione anche don Matteo Calvaresi, l’amministrazione ha sottolineato come l’intesa sia stata costruita «per il bene del paese» nell’auspicio che la ristrutturazione della sala del Margherita possa culminare il prima possibile.
A tal proposito Luciani ha assicurato che sta monitorando il bando a cui il Cinema ha partecipato e di cui si avrà il risultato a ottobre per un finanziamento.
Il Comune ribadisce la propria disponibilità a migliorare il servizio offerto alla comunità e a valutare, per le prossime edizioni, soluzioni organizzative diverse, magari con una tempistica meno stringente, nella speranza che in Cinema parrocchiale possa tornare a proiettare.














