Di giorno accoglie i pazienti nel suo ambulatorio come medico di medicina generale. Sabato 11 luglio, invece, la dottoressa Mara Bartolini indosserà gli eleganti abiti della tradizione per ricoprire il ruolo di Nobildonna del Gruppo Comunale della Quintana.

Mara Bartolini
Il camice bianco resta il simbolo della sua quotidianità. Un lavoro impegnativo, ma che lei vive con passione.
«Amo profondamente il mio lavoro, anche se occupa gran parte delle mie giornate – dice -. Quando posso mi dedico alla mia famiglia: ci piace viaggiare, stare insieme e vivere esperienze che ci permettano di riscoprire il contatto con la natura e il valore della nostra storia».
Due mondi apparentemente lontani, ma uniti da un filo comune: l’attenzione verso gli altri e il profondo legame con la comunità. È con questo spirito che Mara si prepara ora a vivere il ruolo di Nobildonna della Quintana. Pur avendo già sfilato, per Mara si tratta di un incarico che vive con grande emozione e senso di responsabilità.
«Sono davvero emozionata e onorata di ricoprire questo ruolo – continua -. Molti anni fa ho avuto la fortuna di partecipare alla Quintana come damigella di sestiere, ma oggi vestire i panni di una figura così prestigiosa mi riempie di un orgoglio tutto nuovo».
La sua storia è profondamente legata al quartiere di Santa Maria Intervineas, che rappresenterà con particolare fierezza.
«È il quartiere che io e mio marito abbiamo scelto come casa – continua -. Qui sono cresciuti e continuano a crescere i nostri due figli, Diego e Nerio. Per questo sento ancora più forte il valore di questo incarico. Sento forte sia l’onore sia la responsabilità di questa scelta. Spero con tutto il cuore di essere all’altezza di questo compito e di vivere ogni momento con il rispetto che questa manifestazione merita».
«Un pensiero speciale è rivolto anche a tutte le persone che lavorano dietro le quinte della Quintana. Desidero ringraziare tutto l’entourage che rende possibile questa manifestazione. Dietro ogni particolare c’è un’organizzazione straordinaria e una passione autentica. Mi sono sentita accolta, apprezzata e accompagnata in ogni fase di questo percorso. Decido questa esperienza a mio marito e ai nostri figli. Vedere i loro occhi mentre indosserò questi splendidi abiti storici sarà un’emozione indescrivibile. Il mio desiderio è che possano amare sempre di più la Quintana e custodire con orgoglio le tradizioni della nostra città».














