Due nuovi semafori per mettere in sicurezza alcuni degli incroci più critici di Porto d’Ascoli. È la richiesta avanzata dal Comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro, che ha inviato una nota al comando della polizia locale e all’amministrazione comunale chiedendo un intervento urgente dopo gli ultimi incidenti verificatisi nella zona.
Nel mirino finiscono in particolare gli incroci tra via Potenza e via Esino e tra via IV Novembre e via Velino, considerati da anni particolarmente pericolosi. A rilanciare l’allarme è il presidente del Comitato, Elio Core, che ricorda come la situazione sia stata più volte segnalata nel corso degli anni dai residenti e dai precedenti organismi di quartiere.
«La scorsa settimana in via Potenza si sono verificati due incidenti stradali con feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari – scrive Core –. L’ennesimo episodio ha riacceso polemiche e preoccupazione nella comunità». Da qui la richiesta di installare due impianti semaforici nei punti più critici, ritenuti necessari alla luce dell’elevato traffico veicolare che interessa l’area.
Il Comitato, però, guarda anche oltre la singola emergenza. Nella lettera viene infatti chiesto di ripensare l’intera viabilità del quartiere, tenendo conto della crescita urbanistica di Porto d’Ascoli. Secondo Core, alcune strade del centro risultano troppo strette per sostenere l’attuale doppio senso di marcia, rendendo necessaria una revisione complessiva della circolazione.
L’amministrazione comunale non chiude la porta alla richiesta, ma invita ad affrontare la questione con un’analisi tecnica approfondita. L’assessore alla mobilità Stefano Muzi ha annunciato che nel pomeriggio di domani (mercoledì 15 luglio) incontrerà proprio il presidente Core sul posto, insieme al consigliere comunale Roberto Vesperini, per effettuare un sopralluogo nelle aree segnalate.
«Il primo passo sarà verificare direttamente la situazione – spiega Muzi –. Successivamente chiederemo all’ufficio Viabilità e Mobilità un report dettagliato sugli incidenti avvenuti in questi incroci, così da individuare la soluzione più efficace per evitare che episodi simili si ripetano».
L’assessore ricorda che questa è la procedura normalmente adottata dall’amministrazione in presenza di incroci ritenuti pericolosi. «È lo stesso metodo applicato anche in altri punti della città, come l’incrocio tra via Pizzi e via Calatafimi. In quel caso la segnaletica è ben presente, ma spesso gli automobilisti, probabilmente per distrazione, non rispettano lo stop e finiscono per provocare incidenti».
Muzi sottolinea inoltre che l’eventuale installazione di un semaforo non può essere valutata isolatamente: «La viabilità non si affronta incrocio per incrocio o strada per strada. Ogni intervento modifica gli equilibri della circolazione: un nuovo semaforo potrebbe rallentare il traffico e creare code in altri punti. Per questo motivo ogni decisione deve essere inserita in una pianificazione complessiva dell’area».
Il confronto tra amministrazione e Comitato di quartiere rappresenterà dunque il primo tassello di un percorso che potrebbe portare a una revisione della viabilità di Porto d’Ascoli Centro. Solo dopo il sopralluogo e l’analisi dei dati sugli incidenti il Comune deciderà se procedere con l’installazione dei semafori richiesti o individuare soluzioni alternative per migliorare la sicurezza stradale.















