Un nuovo accordo per rafforzare il welfare aziendale, aumentare le garanzie economiche e introdurre nuove tutele sul fronte della stabilizzazione, della formazione e della conciliazione vita-lavoro. È stato sottoscritto giovedì 16 luglio il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Barilla per il quadriennio 2026-2029, siglato dalle segreterie provinciali di Ascoli Piceno di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil insieme alle Rsu dello stabilimento ascolano.
L’intesa interessa complessivamente circa 4.000 lavoratrici e lavoratori del gruppo e introduce importanti novità sia sotto il profilo economico sia su quello normativo. Nel corso del quadriennio il valore complessivo del premio previsto dall’accordo sarà pari a 12.680 euro, con la possibilità di un incremento fino al 30% in più sulla base dei risultati raggiunti.
Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo contratto figura il rafforzamento delle relazioni industriali, con un maggiore coinvolgimento del coordinamento sindacale e delle rappresentanze interne sui temi strategici per il futuro dell’azienda. In particolare, è stato previsto un confronto sugli investimenti legati all’Intelligenza Artificiale e istituito il Comitato ristretto, quale sede nazionale per un dialogo tempestivo sulle strategie del gruppo.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della diversità, dell’inclusione e della sostenibilità ambientale e sociale, con una maggiore condivisione delle informazioni sulle politiche aziendali. Sul fronte della conciliazione tra vita professionale e privata sono stati introdotti nuovi permessi per l’inserimento dei figli all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia, per la malattia dei figli, per l’assistenza ai genitori ultra settantacinquenni e per accompagnare eventuali percorsi preadottivi.
L’accordo prevede inoltre una copertura economica aggiuntiva per il prolungamento del periodo di comporto destinato alle persone con disabilità. Un capitolo importante riguarda anche i lavoratori con contratto di staff leasing: il rinnovo stabilisce un limite massimo di durata compreso tra 24 e 30 mesi, con l’obiettivo di favorire un progressivo percorso di stabilizzazione all’interno del gruppo Barilla.
Novità anche sul fronte della formazione, con almeno dieci ore annue aggiuntive rispetto agli obblighi previsti per ciascun lavoratore e con un maggiore coinvolgimento dei delegati sindacali nella definizione dei percorsi formativi. Per la salute e sicurezza è stata introdotta la possibilità per gli Rls di richiedere ulteriori momenti di confronto anche sugli effetti degli investimenti in digitalizzazione, automazione e Intelligenza Artificiale.
Particolare attenzione è stata riservata anche al tema degli appalti: il nuovo contratto esclude dalle attività affidabili all’esterno il confezionamento e impegna l’azienda a verificare l’applicazione delle clausole sociali previste dai contratti collettivi delle società appaltatrici.
«L’accordo raggiunto migliora sensibilmente le tutele normative ed economiche delle persone in Barilla e testimonia la positività e l’efficacia delle relazioni sindacali nel gruppo – affermano le segreterie territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil –. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, chiamati a esprimersi sull’intesa nel corso delle assemblee».















