Roberto Boscaglia

Troppo brutta la Samb vista contro lo Spezia. Una formazione ricca di giocatori esperti della categoria, con esperienza per molti in B e addirittura in A, messa sotto in lungo e in largo specialmente dopo il vantaggio rossoblù segnato da Sgarbi alla mezz’ora. Un punto in tre partire, tutte molto diverse tra loro per svolgimento e prestazione, ma una certezza: il trittico di partire che attendono i rossoblù tra Pineto (sabato), Atalanta U23 (mercoledì al Riviera) e Pianese (per ora ultima in classifica con Samb e Vis Pesaro) dirà molto sulle reali potenzialità della squadra. Che è nuova – ma lo era anche lo Spezia… – che ha giocatori molto strutturati fisicamente e quindi bisogno di tempo per entrare in forma (al contrario dello Spezia, vedasi esterni…), e che ha diversi giocatori che oggettivamente hanno bisogno di tempo e minuti (Machin, Tunjov, Magnaghi).

Tutto vero, ma nonostante le dichiarazioni moderate, l’ambizione della società e della tifoseria è quella di vedere una Samb nella parte sinistra della classifica e magari, da gennaio in poi, rinsaldare ulteriormente la squadra per togliersi qualche soddisfazione ulteriore.

Boscaglia è legato al club da un contratto biennale, ha indicato in Mussi il direttore sportivo, ha indicato i giocatori da prendere puntando sulla loro fisicità e sul 3-5-2. Non è però un allenatore legato a un modulo e infatti a San Benedetto è approdato al 3-5-2 in un secondo momento, quando ha intelligentemente capito che svolgere in quel modo, con i giocatori a disposizione, la fase difensiva garantiva ottima copertura (sotto la sua guida la Samb è stata la miglior difesa del campionato). In attacco però si è fatta sempre molta difficoltà fino al recupero di Pesaro con la doppietta salvifica di Lonardo.

L’assenza contemporanea di Nicoli e Zini, praticamente dalla ripresa di Sassari e contro lo Spezia, ha mostrato una squadra sofferente, molto più di quella del primo tempo contro la Torres e di quella, pur a corrente alternata, contro il Forlì. In entrambe le situazioni è entrato Machin in cabina di regia, ma l’ex Vis Pesaro è parso in evidente ritardo di condizione. Tutto ciò può aver influito e non poco sulle prestazioni, e quindi bisogna evitare di aprire processi anticipati.

Contro lo Spezia tuttavia sono avvenuti un paio di situazioni tattiche alle quali Boscaglia sicuramente tenterà di rimediare. Da una parte, il 3-5-2 è stato messo alla dura prova sia dalle difficoltà di aggressione di Machin e anche di Plicco (più bravo a costruire e infatti è suo l’assist a Sgarbi), che ha consegnato il palleggio allo Spezia. Che ha due esterni rapidi e se Piccoli a sinistra è stato bravo a duellare alla pari con Cazzadori, Marranzino a destra è andato in difficoltà su Cardinali, trascinando con sé anche Pezzola che si è trovato il veloce 2006 sull’uno contro uno con un passo completamente diverso.

Il 3-5-2 si è trasformato ben presto in 5-3-2, e per sopperire alle difficoltà di Marranzino, subito dopo il gol, Boscaglia ha spostato Faggioli sull’esterno destro e si è passati quindi al 5-4-1. Effettivamente la guardia di Marranzino su Cardinali è migliorata nella ripresa, ma a pagarne il conto è stata tutta la squadra: incapace di ripartire, con Sgarbi distrutto dal pressing (e mai tutelato dall’arbitraggio), oltre a un paio di contropiede la Samb si è soltanto difesa, affidandosi alle grandi manone di Krapikas.

Con Nicoli verso la via del recupero e i vari giocatori che potranno allenarsi bene per una intera settimana, Boscaglia continuerà con il 3-5-2 o modificherà qualcosa? Sulla corsia destra effettivamente i vari Marranzino, Perrotta o, nell’eventualità, Zini, sono esterni adattati. I primi due faticano nella fase difensiva, il secondo in quella offensiva. Diversa la situazione a sinistra: Nicoli e Piccoli sono adatti a entrambe le fasi.

Il 4-4-2 o il 4-3-3 potrebbero risolvere il problema? Può dirlo solo il campo, certo Perrotta visto ad Altamura nel ruolo di esterno del 4-4-2 è parso incontenibile, ma la coperta da qualche parte va tirata e giocare con due soli centrocampisti interni potrebbe essere rischioso, mentre l’attacco a 3 è una incognita, pur se Faggioli è un esterno e Sgarbi si adatta a quel ruolo.

Di sicuro mister Boscaglia, squalificato, deve essere in grado di scuotere il suo gruppo. La settimana cruciale, e siamo solo a settembre, sta arrivando.

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