Tre punti con una retrocessa dalla Serie A in trasferta come il Verona, un pareggio in casa contro una squadra con obiettivi di salvezza come la Carrarese, tre punti con un’altra neopromossa come il Benevento: sette in tre partite, un bottino che poche squadre possono vantare in questo avvio di campionato. L’Ascoli di Francesco Tomei ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato a giugno, con quella stessa fame e quella stessa identità che avevano reso straordinaria la cavalcata finale della passata stagione.

Adesso però arriva uno degli impegni più insidiosi di questo avvio: la trasferta all’Euganeo di Padova contro la squadra di Antonio Calabro, che in tre gare ha raccolto quattro punti rimanendo però ancora a secco di vittorie tra le mura amiche. Un campo storicamente complicato per gli ospiti: nei 16 precedenti in Serie B tra le due squadre, il Padova ha vinto 9 volte contro 6 dell’Ascoli e un pareggio, con un bilancio in casa ancora più netto (5 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte).

Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)

I numeri Opta raccontano bene le due identità che si affronteranno. L’Ascoli è quinta nel campionato per passaggi totali – 1.371 contro i 1.132 del Padova, diciassettesimo – con una percentuale di riuscita dell’87% contro l’80% dei veneti: il Picchio vuole la palla e sa cosa farne. Il Padova risponde con un approccio più diretto e verticale: 100 duelli a partita contro i 93 dell’Ascoli, ma con una percentuale di vittoria inferiore (47% contro 56%). Da segnalare infine una curiosità statistica: Chakir è il giocatore che ha tentato più tiri in questo campionato (14) senza ancora andare a segno.

L’Ascoli non sarà solo. Oltre 1.000 tifosi bianconeri (1132 dato ufficiale) raggiungeranno Padova per la prima trasferta senza restrizioni della stagione — dopo i divieti di Genova e Verona — e quella che si preannuncia è una cornice di pubblico importante, arricchita da un esodo che racconta meglio di qualsiasi statistica l’entusiasmo che circonda il Picchio in questo momento.

Anche il confronto tra i tecnici è inedito: Tomei non ha mai affrontato il Padova in Serie B, mentre Calabro vanta un bilancio di una vittoria e un pareggio nelle due gare disputate contro i bianconeri in carriera. Per Tomei, che in campionato viaggia a 2.33 punti a partita contro l’1.33 del collega, la gara di oggi sarà la prima da allenatore contro questa squadra.

Gabriele Gori e Amine Chakir in lizza per una maglia da titolare (foto Ascoli Calcio)

Sul fronte formazione, tutto il gruppo è a disposizione e i ballottaggi restano quelli delle ultime settimane. Sulla corsia destra si contendono un posto Milanese e Oliveri, con il primo ancora favorito. Al centro della difesa uno tra Rizzo e Nicoletti affiancherà capitan Curado. In mediana Damiani e Corradini sembrano certi del posto, con Silipo e D’Uffizi sugli esterni alti e Perciun sulla trequarti. Il ballottaggio più aperto è quello per la maglia da prima punta: Gori, Chakir e Brunori si giocano una maglia, con l’ex Palermo che potrebbe trovare la prima da titolare dopo l’impatto positivo nelle prime uscite da subentrato. Brunori, tra l’altro, ha già segnato all’Euganeo: fu lui a decidere Padova-Sampdoria il 14 febbraio scorso con il rigore del definitivo 1-0.

LE PROBABILI FORMAZIONI

PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Pastina; Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi, Cocchi; Moro, Caprari. Allenatore: Calabro

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Perciun, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei

Arbitro: Collu di Cagliari (assistenti Politi di Lecce e Giuggioli di Grosseto, quarto ufficiale Manedo Mazzoni di Prato, VAR Piccinini di Forlì, AVAR Paganessi di Bergamo)

Stadio: Euganeo, ore 15

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