Un piccolo “negozio” improvvisato sulla spiaggia, con decine di articoli di bigiotteria pronti per essere venduti. Ma quando gli agenti della polizia locale sono intervenuti, il venditore si è dato alla fuga, lasciando tutta la merce sul posto. È quanto emerge dal verbale di rinvenimento e deposito redatto dagli agenti del Comune di San Benedetto, relativo a un intervento effettuato il 23 agosto, alle 10.15, all’altezza dello chalet Il Pinguino, a Porto d’Ascoli.
Un episodio avvenuto dunque alla fine di agosto, ma del quale l’amministrazione comunale ha dato comunicazione soltanto ora. Il verbale, compilato dalla polizia locale, parla di oggetti abbandonati e rinvenuti sul posto dopo la fuga del presunto proprietario, che stava esercitando il commercio su area demaniale.
Il materiale recuperato è tutt’altro che marginale. Nell’elenco figurano diversi bracciali da donna, una cavigliera, tre gruppi composti da circa 30 pezzi ciascuno, una cassettina contenente altra merce, anelli da donna e da uomo, orecchini da donna e da uomo, ulteriori bracciali e sei collane da donna in stile perle. Complessivamente, quindi, si tratta di un quantitativo consistente di articoli destinati alla vendita. La merce è stata quindi presa in consegna e depositata presso i locali del Comando.
Il fatto riporta inevitabilmente l’attenzione su una presenza che durante l’estate 2026 è stata più volte segnalata sul litorale sambenedettese: quella del commercio ambulante abusivo, con venditori e bancarelle improvvisate che propongono soprattutto bigiotteria, accessori e prodotti destinati ai frequentatori della spiaggia.
L’intervento di agosto dimostra che il fenomeno non si è limitato a una presenza occasionale e torna ad alimentare il dibattito sulla necessità di un’azione di contrasto più incisiva. Il recupero della merce dopo la fuga del venditore rappresenta infatti l’ennesimo episodio di una problematica che, nel corso della stagione, ha interessato ripetutamente il lungomare e le spiagge.
Ora che l’estate è alle spalle, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla prossima stagione. Tra residenti, frequentatori della spiaggia e operatori c’è l’attesa che per il 2027 possano essere predisposti controlli e interventi di contrasto ancora più efficaci, così da affrontare il fenomeno con maggiore continuità e non soltanto attraverso interventi occasionali.
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