Sarà Amatrice, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 e dove si contarono numerose vittime, a ospitare lunedì 21 settembre l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico 2026-2027. Alla cerimonia, nell’istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne” ricostruito dopo il sisma, saranno presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Amatrice, la cerimonia a deci anni dal sisma

Una scelta legata al decennale del terremoto, che complessivamente provocò 299 vittime. Per le Marche sarà presente il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico, in rappresentanza della comunità scolastica marchigiana.

Per il Piceno il decennale rappresenta anche un momento per fare il punto sulla ricostruzione degli edifici scolastici, uno degli ambiti sui quali si concentra il programma coordinato dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Il piano complessivo per le quattro regioni del cratere comprende circa 450 interventi, per un investimento di circa 1,4 miliardi di euro. A queste risorse si aggiungono quelle del Fondo complementare al Pnrr destinato ai territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.

Nelle Marche sono 85 i comuni compresi nel cratere, distribuiti tra le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, oltre a Fabriano e Cerreto d’Esi nell’Anconetano. Il territorio marchigiano interessato dal sisma si estende per quasi 4mila chilometri quadrati, pari al 42% della superficie regionale.

Nel territorio ascolano sono già arrivati alcuni risultati concreti. Ad Ascoli Piceno, con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, è tornato a disposizione degli studenti l’edificio dell’istituto comprensivo “Luciani-Ss. Filippo e Giacomo”.

L’ordinanza speciale 31 del 31 dicembre 2021 ha disciplinato gli interventi relativi a 227 edifici scolastici del cratere. L’obiettivo è restituire alle comunità strutture adeguate, sicure e funzionali, accompagnando la ricostruzione degli edifici alla ripresa dei servizi nei territori colpiti.

Parallelamente, l’Ufficio scolastico regionale ha destinato alle scuole del cratere marchigiano risorse aggiuntive per il personale, con 1.191,5 ore per i docenti e 618 per il personale Ata, concentrate soprattutto negli ambiti di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo.

A dieci anni dal sisma, la ricostruzione delle scuole resta quindi una delle componenti più concrete del percorso di rinascita del territorio. Nel Piceno, dove diversi comuni dell’entroterra hanno subito danni pesanti, il ritorno degli studenti negli edifici ricostruiti o riqualificati rappresenta una delle tappe del lungo processo ancora in corso.

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