Mentre Milano, Firenze e Roma guidano la classifica nazionale della criminalità, la provincia di Ascoli Piceno si colloca nella parte bassa della graduatoria elaborata dal Sole 24 Ore, quella occupata dai territori con una minore incidenza di reati denunciati. Nell’Indice della criminalità 2026, costruito sui dati del 2025, il Piceno occupa infatti l’82° posto su 106 province italiane con 2.736,7 denunce ogni 100.000 abitanti e 5.479 reati complessivamente denunciati.

Il porto di San Benedetto
Il dato assume un valore ancora più significativo osservando l’andamento dell’ultimo anno. Rispetto al 2024, infatti, nella provincia sono state registrate 297 denunce in meno, confermando una tendenza favorevole e una diminuzione dei reati denunciati sul territorio.
A livello nazionale la classifica è guidata da Milano, con oltre 7.000 denunce ogni 100.000 abitanti, seguita da Firenze e Roma. In fondo alla graduatoria si trovano invece le province caratterizzate dalla minore incidenza di criminalità, dove spicca Oristano (106°) e dove figura anche Macerata, che rappresenta la realtà marchigiana più virtuosa.
Nel confronto regionale, il Piceno si colloca nella fascia più sicura delle Marche. Davanti ad Ascoli figurano soltanto Macerata, 97ª nella classifica nazionale con 2.517,5 denunce ogni 100.000 abitanti, e Pesaro Urbino, 94ª con 2.631,3 denunce. Più elevata risulta invece l’incidenza dei reati nelle province di Ancona, 85ª con 2.720,2 denunce ogni 100.000 abitanti, e soprattutto Fermo, che occupa il 70° posto con 2.935,7 denunce.

Ascoli Piceno, panoramica
Analizzando le singole tipologie di reato, il fenomeno più diffuso nel territorio provinciale resta quello dei furti, che nel 2025 hanno raggiunto quota 1.631 episodi denunciati. Seguono i danneggiamenti con 899 casi e le truffe e frodi informatiche con 873 denunce, dato che conferma anche nel Piceno la crescente diffusione dei reati commessi attraverso strumenti digitali.
Nel corso dell’anno sono state inoltre registrate 208 denunce per minacce, 204 per lesioni dolose e 84 reati legati agli stupefacenti. Più contenuto il numero delle rapine e delle violenze sessuali, entrambe ferme a 18 episodi denunciati. Le estorsioni rilevate sono state 20, mentre gli incendi si sono attestati a 12 casi.
L’indice registra anche due omicidi volontari avvenuti nel territorio provinciale durante il 2025. Non risultano invece tentati omicidi.
Il quadro complessivo restituisce dunque l’immagine di una provincia che mantiene livelli di criminalità contenuti rispetto alla media nazionale. Se da una parte i reati più gravi continuano a presentare numeri limitati, dall’altra crescono di peso le truffe online e i reati contro il patrimonio, che rappresentano oggi una quota rilevante delle denunce registrate anche nel Piceno.














