
Marano Vesperini premiato al Gran Pavese Rossoblù
Ancora polemiche per il Gran Pavese Rossoblù conferito sabato scorso: dopo il tema dell’unica donna premiata a fronte di 5 premiati uomini, interviene il Gruppo Costituente della Commissione progressista per le politiche di Genere di San Benedetto chiedendo la revoca del premio a Mariano Vesperini (sezione sport) per un post sessista apparso sulla propria bacheca Facebook, poi cancellato.
«Le battaglie per la parità di genere e contro la violenza sulle donne non si combattono solo con gli eventi ufficiali o le panchine rosse, ma con la cultura, il rispetto e la responsabilità pubblica. Recentemente è apparsa una pubblicazione social sul profilo di Mariano Vesperini, riferita alla manifestazione Donne in Rosa, con un’immagine associata al cartello «Centobuchi», accompagnata da commenti di becera e volgare allusione sessista» scrivono Aurora Bottiglieri, Clarice Carassi, Paola Casciati, Rachele Laversa, Alessandra Manigrasso, Paola Petrucci, Stefania Stazi.
Gran Pavese, grandi polemiche: piovono critiche sulle civiche benemerenze
«Ridurre una manifestazione nata per promuovere la salute, la prevenzione e la solidarietà femminili a un bieco e volgare gioco di parole a sfondo sessuale non è ironia: è una pratica sessista, che non può essere minimizzata né giustificata
in nome della goliardia. Il rispetto delle donne non consente deroghe né giustificazioni. Per questo motivo chiediamo con forza la revoca immediata del Premio Gran Pavese Rossoblù già conferito a Mariano Vesperini» continua la nota.
«Ci aspettiamo una ferma e chiara presa di posizione da parte dell’Amministrazione comunale e della Commissione Pari Opportunità volta a stigmatizzare e condannare ogni forma di linguaggio sessista e denigrante. Le donne non possono essere rappresentate in maniera sminuente e sessualizzata, né diventare oggetto di battute volgari per ottenere qualche like sui social. La politica e le istituzioni hanno il dovere morale di tracciare un confine netto».
«Far finta di niente o declassare l’episodio a una semplice «battuta» significa essere complici di quella cultura che discrimina e sminuisce le donne ogni giorno. San Benedetto del Tronto merita rappresentanti ed esempi all’altezza dei valori civici che la nostra comunità deve saper esprimere e difendere. Noi non intendiamo voltarci dall’altra parte. Revocare il Gran Pavese Rossoblù a Mariano Vesperini è una scelta necessaria e indifferibile, affinché le pari opportunità non restino parole al vento, ma si traducano in un impegno concreto, sostanziale e rispettoso della dignità di tutte le donne» concludono.














