
L’ultimo podio tricolore di Francesco Ceci e Stefano Meroni pistards paralimpici
Francesco Ceci ancora sul gradino più alto di un podio tricolore. Al velodromo “Vigorelli” di Milano, nel tandem paralimpico, sempre in coppia con l’atleta ipovedente lombardo Stefano Meroni, si è nuovamente laureato campione d’Italia nel Chilometro da fermo. Non paghi, i due pistard plurititolati hanno centrato anche il bronzo nell’Inseguimento.
Francesco Ceci ha perso il conto pure lui, oramai, dei titoli, italiani e internazionali, accumulati in bacheca fino ad oggi. E, a trentasette anni, non è ancora finita. Una lunga e brillante carriera, quella del velocista della pista ascolano, che appare davvero senza fine. Costellata di trionfi e di grandi amarezze, di innumerevoli titoli, come detto, ma anche di cocenti delusioni.

Francesco Ceci in azione
L’Olimpiade resta il suo traguardo più sognato, e stregato. Una soddisfazione sempre negatagli, nonostante titoli e meriti indubbi, da una crudele sorte avversa. Un grave infortunio capitato nel momento più sbagliato, giochi e scelte di Palazzo discutibili, logiche geopolitiche malate anche nello sport a livello planetario, hanno sempre finito per penalizzarlo. Ma lui non ha mai mollato. Continuando ad allenarsi in proprio anche dopo la sconcertante estromissione, da imbattuto campione in carica, dal giro azzurro e, conseguente, dal gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre di cui faceva parte. Con ostinata determinazione ha tratto nuove energie e motivazioni anche dalle batoste più brutte. Restare, nonostante tutto, al top della condizione e della competitività ha significato per lui, e per la sua famiglia, sacrifici, sacrifici, e ancora sacrifici.
La nuova chance paralimpica gli ha riaperto gli orizzonti delle grandi competizioni internazionali, ma non ha chiuso i conti con la sfortuna del passato. Neppure la maglia iridata di campione del mondo paralimpico di Rio 2024 gli è bastata per coronare il sogno più grande della sua, sempre esaltante e sempre sofferta, lunga vita sportiva. Quello di riuscire a poter gareggiare, come detto, in una Olimpiade. L’ultima settimana di successi per il Gruppo Sportivo della famiglia Ceci ha trovato coronamento, a solo qualche giorno di distanza, ai campionati mondiali Master in Inghilterra.

Il podio di Zampieri ai mondiali master di Londra
Fra i portacolori del Piceno Cycling Team Ceci, impegnati a Londra, Dario Zampieri ha bissato l’argento dello scorso anno con il bronzo nella Velocità, mentre Cristian Berardi ha concluso al sesto posto la finale dello Scratch. Risultati che hanno del miracoloso per un team che da quasi sei anni porta avanti le sue attività a questi livelli senza la possibilità di potersi allenare su un proprio impianto.
Tanti ne sono passati, infatti, dallo sfratto patito dal vecchio velodromo “Don Mauro Bartolini” di Monticelli. Nonostante le ripetute assicurazioni da parte del Comune, e il grave ritardo accumulato, sono nuovamente fermi, infatti, i lavori di costruzione del nuovo velodromo in località Campolungo. Francesco Ceci sta, intanto, rifinendo la preparazione con la nazionale in vista degli ormai imminenti campionati mondiali paralimpici di ciclismo su pista 2026, che si disputeranno ad Apeldoorn, nei Paesi Bassi, dal 29 ottobre al 1° novembre prossimi. La sfida continua.

Claudio Ceci fra i suoi due figli campioni d’Italia nello stesso giorno nel 2011














