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La cucina ancestrale marchigiana è stata protagonista il 13 ottobre a Bologna, dove Linfa, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche dedicata al settore agroalimentare, ha inaugurato la stagione autunnale degli eventi. Il calendario dei prossimi mesi prevede appuntamenti dentro e fuori i confini regionali, con diverse formule e il coinvolgimento di pubblici differenti, dagli operatori economici agli influencer, per promuovere l’enogastronomia marchigiana e lo stile di vita che la accompagna.
Il primo appuntamento, ospitato al Teatro Eden Kursaal dell’Hotel I Portici del capoluogo emiliano-romagnolo, è nato dalla collaborazione con le Guide de L’Espresso. La partnership permette a Linfa di raggiungere un pubblico qualificato di chef, ristoratori, giornalisti e operatori Horeca, il settore che comprende hotel, ristoranti, bar e caffetterie, portando la cultura gastronomica marchigiana fuori dai confini regionali e favorendo il dialogo tra tradizione e innovazione.
La serata, intitolata “La cucina ancestrale”, è stata progettata e organizzata da Linfa per riscoprire le tradizioni gastronomiche marchigiane e riflettere sulla loro attualità. Un pubblico numeroso, grande interesse e un confronto ricco di spunti hanno accompagnato l’iniziativa.
Per Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, «la cucina ancestrale racconta chi siamo: è la memoria di una civiltà contadina che ha saputo trasformare la semplicità in valore. Portarla a Bologna, davanti a chef, giornalisti e operatori Horeca, significa dimostrare che le radici del nostro territorio sono una risorsa viva, capace di ispirare la ristorazione di oggi e di domani. Con Linfa continueremo a investire nella promozione dell’enogastronomia marchigiana e dello stile di vita che la accompagna, perché identità e qualità sono i nostri migliori ambasciatori».
«La cucina identitaria dei territori – spiega Simone Mariani, presidente di Linfa – rappresenta oggi un tema di grande tendenza, capace di suscitare l’interesse di professionisti della ristorazione, chef, giornalisti e operatori del settore. Il ritorno alle origini, la valorizzazione delle materie prime locali, la stagionalità e il recupero di tecniche e saperi tradizionali si affermano come elementi centrali di una nuova narrazione gastronomica, nella quale il passato diventa fonte d’ispirazione per il futuro».
La serata ha intrecciato cultura, arte e gastronomia in un percorso pensato per raccontare la ricchezza della tradizione marchigiana attraverso linguaggi diversi, mettendo in relazione la memoria della civiltà contadina con le nuove sensibilità della cucina contemporanea.

Il concerto
Ad aprire l’evento è stato il concerto in acustico del soprano Valentina Corradetti e del fisarmonicista Manuel Petti, accompagnati dalla voce dell’attrice Francesca Valeri. Il repertorio musicale ha attraversato le opere di Respighi, Berio, Duparc e Verdi, accostandole alla musica popolare e alla celebre “Yesterday” dei Beatles. Le interpretazioni si sono alternate a testi e poesie di Pablo Neruda, Goffredo Parise, Giacomo Leopardi e Rabelais.
Cuore della serata è stato il talk dedicato al tema della cucina ancestrale, moderato da Fabiola Fiorentino, coordinatrice delle Guide de L’Espresso. Al confronto hanno partecipato Laura Melloni per Linfa Marche, Maria Elena Cicchi di Villa Cicchi, testimonial della cucina ancestrale marchigiana, lo chef stellato Nicola Annunziata e il giornalista Luca Gardini, insieme a esponenti del mondo Horeca bolognese.
La stagione autunnale di Linfa proseguirà con altri appuntamenti. Il 2 novembre, alla Casina Valadier di Roma, è in programma “Pastiche Rossiniano”, una serata che, nel segno di Gioachino Rossini, intreccia musica e gastronomia secondo la formula del pastiche, che riunisce elementi diversi in un’unica composizione.
A fine novembre si svolgerà un incoming di operatori del settore, organizzato in collaborazione con la Regione Marche. A dicembre, ad Ancona, è prevista la Winter Edition di “Autoctoni Gourmet”.














