In un video il governatore Francesco Acquaroli sull’indagine sulla ricostruzione che coinvolge il suo ex capo di gabinetto, Fabio Pistarelli (arrestato oggi) esprime rabbia e delusione e parla di tradimento.
«Oggi non è stata una giornata facile né è una giornata in cui si ha tanta voglia di rilasciare dichiarazioni – ha detto il governatore -, ma questo video è dovuto nei confronti della comunità marchigiana e nei confronti di tutti coloro che collaborano con noi a livello istituzionale.

Il governatore Francesco Acquaroli nel video
Sicuramente è una giornata condizionata da tanti sentimenti: prima l’incredulità e poi un misto tra amarezza e delusione. Mano a mano che le ore passavano si delineavano quelli che erano i capi di imputazione rivolti al mio ex capo di gabinetto. Capo di imputazione che se dovesse trovare conferma nei prossimi passaggi giudiziari, se dovesse essere vero si potrebbe parlare di tradimento, nei confronti della comunità marchigiana e di tutti i territori colpiti dal sisma del 2016 e in quanti confidavano nel nostro lavoro per riavere quanto gli era stato tolto in quei momenti drammatici ma anche un tradimento nei confronti di chi l’ha scelto per rappresentare i valori in cui crede e di chi lo ha scelto per farsi aiutare nella sfida di migliorare le condizioni della nostra regione e di un tradimento nei confronti di chi ha creduto in lui, cioè il sottoscritto. Quando ho fatto quella scelta, all’inizio del mio mandato del 2020, sicuramente non potevo nemmeno immaginare lontanamente giornate come quella di oggi. So che quanto detto sarà oggetto, da parte di tanti, di critica e polemica ma mi sentivo di condividere con la comunità marchigiana, che rappresento, il mio stato d’animo della giornata».

Fabio Pistarelli
Anche Fdi difende «Acquaroli: è parte lesa in questa vicenda. È questo il punto da cui partire e che deve essere chiarito fin da subito». Il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale interviene sulle notizie relative all’indagine che coinvolge l’ex capo di Gabinetto del presidente della Regione, Fabio Pistarelli, fuori dalla struttura regionale da quasi un anno.
«Da quanto emerge dalle comunicazioni della procura, il presidente e la giunta sono estranei ai fatti contestati. L’ex capo di Gabinetto avrebbe agito per proprio conto e alcune delle condotte oggetto d’indagine non si sarebbero concretizzate proprio per la cessazione del suo incarico. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura: le eventuali responsabilità devono essere accertate nelle sedi competenti e chi avesse commesso illeciti dovrà risponderne davanti alla legge, senza sconti né protezioni legate all’appartenenza politica».

Il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale
«Altrettanto fermamente respingiamo ogni tentativo di attribuire al presidente e all’amministrazione regionale responsabilità altrui. Non è accettabile trasformare un’indagine su condotte individuali in un processo politico contro chi, da quelle stesse condotte, risulta danneggiato. Il rispetto delle indagini e della presunzione di innocenza deve valere sempre, per tutti. È il criterio che abbiamo seguito anche nei confronti del candidato presidente del centrosinistra alle scorse regionali, senza utilizzare le sue vicende giudiziarie come arma di campagna elettorale. Chiediamo la stessa serietà a chi oggi siede all’opposizione – concludono i meloniani – La magistratura accerti i fatti. La politica rispetti la verità e non confonda le responsabilità personali con quelle delle istituzioni».














