Carla Capriotti, presidente provinciale di Ascoli dell’Ordine del consulenti del lavoro

La presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro provinciale di Ascoli esprime la mia preoccupazione sulle ricadute negative che potrebbero avere le promesse fatte da parte del Governo in merito al pagamento di tutte le casse integrazioni entro il 15 aprile. «Promesse che tecnicamente forse non potranno essere mantenute» come afferma Carla Capriotti.

«Il sistema degli ammortizzatori sociali Covid-19 non è idoneo a garantire la percezione degli importi da parte dei lavoratori in tempi così brevi – entra nel merito – questo perché la cassa integrazione varia in base ai settori di appartenenza delle aziende, inoltre ogni Regione ha dovuto emanare un proprio decreto ad oggi alcune regioni non lo hanno ancora fatto. Ogni tipologia di cassa integrazione ha una procedura diversa, prima di inoltrare le domande si deve obbligatoriamente procedere alla consultazione sindacale, e per le aziende con più di cinque dipendenti è previsto anche l’accordo. Bastava prevedere, in questo momento drammatico determinato dall’emergenza sanitaria, che di conseguenza ha generato un’emergenza economica, un unico ammortizzatore sociale nazionale, in grado di tutelare i lavoratori di tutti i settori in ugual misura».

«Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i consulenti del lavoro stanno lavorando giorno e notte per far fronte alle richieste delle aziende e dei lavoratori, trovandosi a dover interpretare giornalmente nuovi decreti e nuove circolari Inps, il nostro ruolo ci impone di tutelare le aziende e i lavoratori. Senza il nostro lavoro sarebbe impossibile mettere in pratica tutti gli ammortizzatori, chiediamo solo che ci si renda conto che gli strumenti che ci vengono dati per operare sono inadeguati, pieni di cavilli burocratici e amministrativi. L’emergenza economica che stiamo vivendo e ci accompagnerà per i prossimi mesi ha bisogno di semplificazione e di strumenti adeguati».

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