Giunge al termine la manifestazione “La ricostruzione che vorrei. Il Piceno a un anno dal terremoto: mostre, incontri, conversazioni” di Palazzo dei Capitani, dopo una “maratona” partita lo scorso 24 gennaio. Realizzata a compimento di un progetto educativo avviato dal Comune e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) – Progetto Edurisk per offrire ai cittadini del Piceno occasioni utili a riflettere insieme su problemi e prospettive della ricostruzione.
Sabato 17 febbraio alle 11, nella Sala dei Savi, avrà luogo l’ultimo evento pubblico previsto dal programma. Si tratta della proiezione del cortometraggio “Il ragazzo antiorario”, realizzato durante l’anno scolastico 2016-2017 dagli studenti del secondo anno della scuola media Luciani, da una classe della primaria “Don Bosco” e da alcuni studenti della primaria di Arquata del Tronto, con la supervisione della docente Alessandra Fazzini e sotto la direzione del regista Alberto De Angelis, ascolano e socio fondatore (insieme al concittadino Marco Trabucchi) della Hundred Dreams Production, una società di produzione cinematografica e audiovisiva che agisce tra Roma e le Marche e si distingue per la particolare sensibilità alle tematiche educative e l’impegno nel settore delle attività didattiche miranti alla “alfabetizzazione cinematografica” nelle scuole.

Una scena de “Il ragazzo antiorario”
Il cortometraggio, che ha già ottenuto significativi riconoscimenti nel corso di rassegne cinematografiche di portata nazionale, è il modo in cui i giovani realizzatori hanno voluto commemorare il terremoto del 24 agosto 2016 ed è stato in parte girato proprio ad Arquata.
Per presentare il lavoro e chiudere la manifestazione interverranno, tra gli altri, Viviana Castelli (Ingv, Ancona) e Delia Modonesi di “ConUnGioco Onlus”, l’organizzazione responsabile del progetto didattico da cui scaturisce la manifestazione “La ricostruzione che vorrei”.
Dal 24 gennaio le sale di Palazzo dei Capitani in cui è allestita la mostra attiva “Terremoto. Facciamo noi!” hanno accolto un nutrito gruppo di studenti degli istituti superiori di Ascoli (trasformatisi per l’occasione in esperte guide nell’ambito di una innovativa esperienza di formazione scuola-lavoro), gli alunni delle numerose classi delle scuole primarie che hanno visitato la mostra partecipando al laboratorio artistico allestito al suo interno e i visitatori di tutte le età e provenienze che hanno partecipato ai “caffè scientifici” e agli altri incontri organizzati.














