di Benedetto Marinangeli

Al centro Filippo Olivieri

«I soldi non sono stati persi e si potranno recuperare con altri progetti», queste le parole che ripetono sia gli uffici comunali, sia gli esponenti della maggioranza con l’assessore Filippo Olivieri in testa. L’oggetto del contendere sono i 150mila euro provenienti da fondi regionali e destinati in investimenti nell’area portuale che secondo la minoranza il Comune avrebbe perso, chiedendo esplicitamente le dimissioni dell’ assessore Olivieri del capo di gabinetto del sindaco Cava. Inoltre, in tal senso si segnala anche una interrogazione consiliare presentata dal consigliere comunale del Pd Tonino Capriotti.
Ai tecnici l’architetto Farnush Davarpanah (dirigente settore lavori pubblici), Enrico Offidani (servizio progettazione e realizzazione opere pubbliche) e al direttore del servizio sviluppo Europa Aree Protette Sergio Trevisani il compito di spiegare a livello tecnico-procedurale cosa è accaduto.
«Il porto di San Benedetto –dicono- ha una doppia competenza. La parte peschereccia è sotto l’egida nazionale e cioè dell’ Autorità Portuale, mentre la parte turistica fa capo alla Regione Marche ed allo stesso Comune. Per i progetti relativi che portano all’accesso ai fondi regionali prepariamo e presentiamo in Regione una serie di schede progettuali con tempistica dilazionata negli anni che vengono messe a bilancio, si realizzano per poi ricevere i rimborsi da Ancona che, però, non sempre coprono tutta la spesa. Per i 150mila euro oggetto del contendere, i due interventi previsti erano la realizzazione di nuove fogne nell’area dei cantieri navali per cui erano disponibili 85 mila euro e circa 65 mila euro destinati a opere di manutenzione ordinaria».
«Per quanto riguarda le fognature –spiega Davarpanah- l’ intervento era più costoso dei fondi regionali. Per realizzare questi lavori che adesso saranno in ogni caso fatti dal CIIP, bisognava prima spostare i cantieri navali. Il resto dei fondi era legato alla manutenzione ordinaria ma non ci è arrivato nessun impulso da parte della Capitaneria e noi non abbiamo l’autorità per effettuare lavori senza prima sentire l’autorità militare. Comunque i fondi non sono persi in quanto vi attingeremo per altri due progetti che rientrano nella competenza nostra e della Regione e cioè la nuova illuminazione del molo sud e altre opere di urbanizzazione della zona dei cantieri».
Sul fronte politico è dura la reazione dell’ assessore al commercio Filippo Olivieri e del suo staff di consiglieri composto da Carmine Chiodi, Mariadele Girolami, Emidio Del Zompo e Mario Ballatore. «Fare demagogia è controproducente» dice Olivieri che poi punta l’indice sul consigliere regionale Fabio Urbinati e su Tonino Capriotti. «Capriotti –aggiunge l’assessore alle attività produttive- è abituato a sparare a zero senza riflettere ed è il ventriloquo di Urbinati. Se il Pd fosse un partito serio dovrebbe chiedere al signor Urbinati di dimettersi dal ruolo di consigliere regionale per il quale è ben pagato. Urbinati non ha portato nulla sulla sanità, nulla sul terremoto e nessuna risorsa per il nostro Comune. Tutta questa polemica non rappresenta altro che una figuraccia per il consigliere regionale. Se davvero il Comune di San Benedetto avesse perso quei fondi in maniera così pessima come affermano dall’opposizione, per quale motivo il consigliere regionale non sarebbe intervenuto segnalando la cosa? Come mai, visto che hanno dipinto la cosa così grave, non ha alzato il telefono chiedendomi cosa stessi facendo? Ha preferito –conclude Olivieri- aspettare il momento giusto solo per fare una polemica politica».

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