di Maria Grazia Lappa 
Casa Santa Maria, faccia a faccia con i ladri, attimi di terrore per i padri dehoniani a Pagliare. È successo giovedì notte, intorno alle 22. Un gruppo di 10 giovani, sembrerebbe tutti minori, muniti di torce, sono tornati all’attacco. Questa volta qualcosa non è andata come speravano, i padri dehoniani sono stati avvisati e si sono portati sul luogo, hanno evitato che il gruppo entrasse nell’ex seminario.

Casa Santa Maria

Quando i giovani si sono visti scoperti hanno cercato la fuga lungo il parco che circonda la proprietà, mentre due di loro sono rimasti di fronte ai padri, che nonostante fossero impietriti e spaventati per quanto stava succedendo, sono riusciti a dare l’allarme ai carabinieri. Uno dei giovani, sfondando una tapparella e una finestra, si era introdotto all’interno, mentre l’amico è rimasto fuori, intimando con le urla di fuggire al più presto.
Sono stati minuti interminabili di terrore, poi i due sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Sul luogo, quando sono arrivati i carabinieri di Monsampolo, che stanno conducendo le indagini, dei ragazzi non c’era più traccia. I militari hanno perlustrato ovunque, ma i balordi si erano dileguati. All’interno dell’ex seminario è stata ritrovata la refurtiva, che è stata posta sotto sequestro dai militari.

Il giardino

Casa Santa Maria ormai da anni è sotto assedio di vandali e ladri, che hanno distrutto e depredato ogni cosa. Quello che è grave è che questi criminali, durante la notte, si introducono all’interno della struttura e distruggono libri, imbrattano mura, accendono falò, anche le stanze che sono state oggetto di restauro con i fondi del terremoto non sono sfuggite al loro attacco, imbrattate le pareti appena ritinteggiate, distrutte e rubate le rubinetterie dei bagni. I vandali hanno anche appiccato fuoco al parco e solo grazie all’immediato intervento di alcune persone, che si sono accorte di quanto stava accadendo e hanno lanciato l’allarme, si è scongiurato il peggio.
Una situazione piuttosto grave sul quale Comune e forze dell’ordine devono porre l’accento. Il fenomeno va indagato, perché molto probabilmente in azione c’era un gruppo di  minori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA