Si chiude con un bilancio positivo il 2025 del Consiglio comunale di Ascoli Piceno, che nel corso dell’anno ha svolto un’intensa attività istituzionale e amministrativa.

Uno degli ultimi Consigli del 2025
Nel corso delle 17 sedute consiliari tenutesi in Sala della Ragione, l’assemblea ha approvato complessivamente 127 delibere, «espressione di un lavoro orientato alla programmazione, alla gestione dei servizi e allo sviluppo del territorio, con uno sguardo rivolto sia alle esigenze immediate sia alle prospettive future della città», sottolineano dall’Arengo in una nota di fine anno.
Nel 2025 si sono registrate alcune modifiche nella composizione del Consiglio comunale, sia tra i banchi della maggioranza che dell’opposizione. In particolare, nel gruppo di Fratelli d’Italia si sono avvicendati due consiglieri: Etta Cesari è subentrata alla dimissionaria Daniela Massi, mentre Vincenzo Mancini ha preso il posto di Francesca Pantaloni, eletta in Consiglio regionale. Nel gruppo del Partito Democratico, Tatiana Traini è subentrata a Francesco Ameli, a seguito delle sue dimissioni.
Tra gli atti di maggiore rilevanza approvati nel corso dell’anno figurano il Piano comunale di Protezione Civile, il nuovo regolamento per la concessione di contributi, sovvenzioni e sussidi, nonché il regolamento sulle sponsorizzazioni a favore del Comune. Particolare attenzione è stata inoltre riservata a temi strategici quali la valorizzazione del patrimonio culturale, le politiche sociali e le azioni di rilancio economico.
«Il 2025 è stato un anno di intenso lavoro e di risultati significativi per la città – spiega il sindaco Marco Fioravanti – grazie al contributo responsabile e alla collaborazione di tutti i componenti del Consiglio comunale. L’attività svolta ha consentito di affrontare importanti sfide amministrative nell’interesse della comunità ascolana. Ringrazio il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Bono, per la guida dell’assemblea e per l’impegno profuso».
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono: «Ogni seduta e ogni delibera sono il risultato di un lavoro costante, fondato sull’ascolto del territorio e sul confronto tra le diverse posizioni. Anche nelle differenze di vedute, il Consiglio ha operato ricercando soluzioni condivise, ponendo al centro il bene comune. L’obiettivo per il 2026 è proseguire su questa linea, favorendo una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita democratica della città».
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