di Luca Capponi
Per fortuna senza conseguenze, ma se l’inizio è questo possiamo già metterci l’anima in pace. Per modo di dire. Nel tratto piceno dell’autostrada A14 tutto scorre nello stesso modo: anno nuovo ma disagi vecchi, fatti di incidenti, code, disagi e percorrenze millenarie.
Prendiamo quanto accaduto oggi, sabato 3 gennaio. Prima un sinistro attorno all’ora di pranzo, un tamponamento con cinque auto coinvolte, poi un altro nel tardo pomeriggio, stavolta un camper ed una vettura. Sempre nel fatidico punto tra San Benedetto, Grottammare e Pedaso.
In ambo i casi, nessun ferito grave ma con il caos a regnare sovrano in quello che ormai è divenuto uno dei tratti autostradali peggiori d’Italia tra cantieri perenni e restringimenti di corsia, molti dei quali lungo le gallerie.
Va da sé che, come sempre, percorrere pochi chilometri diventa un’odissea per tutti: pendolari, turisti, residenti, lavoratori. Con ovvia ripercussione fatta di frustrazione e, in certi casi, anche di danno economico. Un trend che, si spera, nel 2026 possa invertire la rotta. Una speranza, nulla più.
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