
Una scena del Carnevale di Ascoli nel 2025
Archiviate le Festività natalizie, ad Ascoli è già tempo di pensare al Carnevale, che quest’anno cadrà dal 12 al 17 febbraio. Prende quindi ufficialmente forma il percorso organizzativo.
L’associazione “Il Carnevale di Ascoli”, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha già avviato il lavoro preparatorio, concentrandosi in particolare sugli aspetti logistici e sulla gestione degli spazi del centro storico.
L’edizione di quest’anno richiederà una pianificazione ancora più attenta a causa dei numerosi cantieri aperti in città e, soprattutto, dell’avvio dei lavori di riqualificazione di piazza Arringo, storicamente uno dei luoghi simbolo della manifestazione e punto di riferimento per i gruppi mascherati con postazioni fisse. L’indisponibilità della piazza ha reso necessaria una revisione complessiva dell’assetto organizzativo.
Il presidente Marco Olori, insieme al direttivo dell’associazione, ha quindi lavorato a una rimodulazione delle postazioni fisse, tenendo conto anche delle prescrizioni contenute nel Piano di sicurezza
In quest’ottica, da lunedì 12 gennaio, a partire dalle ore 12, sarà possibile effettuare una preiscrizione per la partecipazione al concorso in maschera nella categoria dei gruppi fissi. Gli interessati dovranno inviare una mail all’indirizzo info@ilcarnevalediascoli.it oppure un messaggio WhatsApp ai numeri 340.0035334 o 333.6872455, indicando il nominativo del referente del gruppo. L’organizzazione comunicherà successivamente la postazione assegnata tra quelle disponibili.
Proprio a causa dell’assenza di piazza Arringo, è stata prevista, qualora necessario, anche la possibilità di collocare le postazioni fisse in piazza Ventidio Basso e in piazza Sant’Agostino, così da garantire una distribuzione più equilibrata degli spazi.
Sul fronte della sicurezza, l’associazione annuncia una linea particolarmente rigorosa. «Mai come quest’anno – sottolinea il presidente Olori insieme al direttivo – la riduzione degli spazi impone regole chiare e controlli stringenti. Non saranno tollerate soste non autorizzate, come accaduto in passato in piazza del Popolo, che possano creare criticità rispetto al Piano di sicurezza».
In caso di violazioni, non si esclude l’intervento delle forze dell’ordine. La parola d’ordine per l’edizione 2026 sarà dunque tolleranza zero.
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