Dicembre caldo e secco, il 2025 tra gli anni più “hot” di sempre: trend preoccupante anche per il Piceno

CLIMA - Temperature sopra la media e piogge in forte calo: il report dell’Amap, (Agenzia per l’Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca della Regione Marche) fotografa un dicembre anomalo e un 2025 tra gli anni più caldi dal 1961, con effetti concreti anche sull’Ascolano
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di Marco Braccetti

 

Ce ne siamo accorti un po’ tutti durante le festività natalizie: abbiamo vissuto un dicembre più caldo della norma e con piogge nettamente inferiori alla media. Con l’inizio del 2026, il quadro è drasticamente cambiato, ma ciò che è stato segnerà comunque gli annali-meteo. La situazione viene analizzata  dallìultimo resoconto climatico regionale elaborato dall’AMAP, il Centro operativo di agrometeorologia della Regione Marche, e che riguarda da vicino anche la provincia di Ascoli.

 

Nel mese di dicembre 2025 la temperatura media regionale ha raggiunto i 7,3 gradi, con un’anomalia positiva di +1,2 gradi rispetto alla media storica 1991-2020. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata: dicembre è stato il settimo consecutivo più caldo della norma, una sequenza che dura dal 2018.

 

Il dato di fine anno è ancora più significativo. Il 2025 si chiude come il quarto anno più caldo dal 1961, con una temperatura media regionale di 14,7 gradi, superiore di 0,8 gradi rispetto ai valori climatici di riferimento. Per il territorio ascolano, questo si traduce in un inverno meno rigido, con effetti evidenti sull’ambiente, sull’agricoltura e sulla gestione delle risorse idriche.

 

Così l’IA vede il caldo dicembre nel territorio ascolano

Sul fronte delle precipitazioni, dicembre ha fatto registrare un forte deficit pluviometrico. A livello regionale sono caduti 36 millimetri di pioggia, contro una media storica di 85 millimetri, con una riduzione di oltre la metà. Anche nel Piceno, il mese si è caratterizzato per la scarsità di piogge, proseguendo una fase secca che ha interessato l’ultimo bimestre dell’anno.

 

Il bilancio complessivo del 2025 mostra che la regione ha chiuso con 739 millimetri di precipitazioni totali, circa 100 millimetri in meno rispetto alla media. Un deficit che, secondo l’AMAP, si è accentuato proprio nella parte finale dell’anno, dopo un parziale recupero estivo dovuto alle piogge di luglio.

 

I dati confermano inoltre una tendenza di lungo periodo che riguarda da vicino anche la provincia di Ascoli Piceno: da oltre dieci anni le temperature medie risultano costantemente superiori alla norma, mentre le precipitazioni mostrano una maggiore irregolarità, con periodi siccitosi alternati a piogge intense concentrate in brevi intervalli.

 

Un quadro climatico che pone nuove sfide al territorio, soprattutto in termini di gestione dell’acqua, tutela dell’agricoltura e prevenzione dei rischi idrogeologici. La combinazione di temperature elevate e piogge irregolari, evidenzia il report, rende sempre più importante il monitoraggio costante delle condizioni climatiche e una pianificazione attenta degli interventi sul territorio provinciale.


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