Altro che deserto africano. Le “dune” non sono quelle della Parigi-Dakar, ma si trovano nella ormai famigerata in via Napoli. Da tempo, infatti, il manto stradale presenta evidenti deformazioni in entrambe le direzioni di marcia, con rigonfiamenti e avvallamenti che rendono la percorrenza difficoltosa e, secondo i residenti, anche pericolosa.
Una situazione di disagio che, come mostrano le immagini giunte in redazione, non riguarda soltanto via Napoli, ma anche altre strade della città, centrali e non: via Treviri, via Dino Angelini, via Francesco Ricci, via Oberdan, Pizza Roma, Corso di Sotto e via Falcone e Borsellino. In molti tratti l’asfalto appare irregolare, in alcuni casi rattoppato più volte, dissestato come uno sterrato di montagna
All’origine del problema di via Napoli ci sono, su tutti, le radici degli alberi, che con il tempo hanno spinto dal basso la carreggiata, oltre a deformare marciapiedi e parcheggi.
«Qui ormai bisogna guidare facendo lo slalom – raccontano i residenti – soprattutto di sera o quando piove, perché non sempre ti rendi conto di quanto sia profondo l’avvallamento. Con l’auto già si rischia di danneggiare sospensioni e gomme, ma il vero pericolo è per chi va in moto o in bici».
«Per noi che usiamo lo scooter è diventata una strada ad alto rischio. Basta perdere l’equilibrio su una di queste “onde” per cadere – ribadiscono -. E con bici o monopattini è anche peggio».
I cittadini sottolineano come si tratti di un’area molto trafficata, collegamento quotidiano per lavoratori, studenti e mezzi anche pesanti.
«Proprio per questo – spiegano – sarebbe importante intervenire in modo strutturale per evitare che il problema si ripresenti ciclicamente».
Le immagini allegate alla segnalazione mostrano chiaramente un quadro diffuso, e non solo limitato a Porta Maggiore, di strade dissestate, buche, avvallamenti e asfalto deformato, una situazione che incide soprattutto sulla sicurezza e sul decoro, lasciando intravedere un’immagine della città tutt’altro che edificante.
Lu. Ca.
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