
Il presidente Bernardino Passeri (foto Ascoli Calcio)
di Salvatore Mastropietro
La sconfitta di Alessandria non lascia soltanto amarezza per il risultato e per le occasioni mancate. A far rumore, nel post gara di Juventus Next Gen-Ascoli, è anche e soprattutto lo sfogo del presidente bianconero, che affida a parole dure e personali tutta la propria frustrazione dopo l’1-0 del “Moccagatta”: «Sono partito adesso da Alessandria dopo la partita, mi aspettano sei o sette ore di viaggio, come quelle fatte questa notte per venire qui. Lo stomaco fa male, c’è la necessità di sfogare la rabbia prendendo una strada, e allora scrivo e mi dichiaro».
Nel mirino ci sono soprattutto le decisioni arbitrali, su tutte il gol annullato nel finale a Gori, che hanno inevitabilmente condizionato il risultato: «Lunedì protesterò ufficialmente in Lega e poi con Orsato. Non so se sarà possibile dialogare, ma lo farò sempre in modo civile. Oggi ho visto qualcosa da telefilm americano, dove ci sono i buoni, i cattivi e gli scemi; tutto questo chiaramente dal mio punto di vista personale, da uomo, non da Presidente né da imprenditore. Se nessuno saprà spiegarmi in maniera più che convincente che non ho ragione, potrei arrivare anche ad azioni civilmente estreme, non ultime le aule dei tribunali e il ritiro della squadra. Non prima, però, di aver chiesto il parere a tutta la città, nel senso più pieno del termine, in particolare ai tifosi».
Nel mirino finisce il sistema nel suo complesso: «Questo sistema calcio va rifondato, non si può accettare che le regole vengano manipolate per incapacità, sudditanza o brutti pensieri, però bisogna stare zitti perché altrimenti la paghi. Io non sono fatto così, la rivoluzione qualcuno la deve iniziare. Aspettiamo lunedì, vediamo cosa ci risponderanno la Lega e gli arbitri, poi decideremo tutti insieme. Preferisco fare calcio con i bambini. Buona serata… per quanto può essere buona».
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