di Filippo Ferretti
«Una notizia che rappresenta è una grande gioia, perché conferma il coraggio e la sensibilità di questa donna e di quanto il Marcucci, che sin da subito ha creduto in lei e nel valore della figura femminile, fosse avanti nel vedere e nel sentire le cose».
Con queste parole, una emozionatissima suor Paola Giobbi commenta l’annuncio proveniente dal Vaticano, che pone ufficialmente Madre Maria Tecla Antonia Relucenti nel novero dei Venerabili, attestando l’eroismo con cui lei visse virtù cristiane e umane.
Un traguardo atteso, che permette di dare luce alle gesta di una religiosa fondamentale del Settecento ascolano, colei che è stata co-fondatrice delle Suore Concezioniste, realtà che tanto si è adoperata negli anni per la tutela e la promozione sociale di donne e bambine. Un ordine nato da un’ispirazione divina di Francesco Antonio Marcucci e realizzato l’8 dicembre 1744, presto diventato un esempio, un simbolo per tutta la vita comunitaria.
Suor Paola Giobbi, che attualmente porta avanti con trasporto e fede l’operato delle Suore Concezioniste, ha immediatamente comunicato l’annuncio ai parrocchiani della chiesa di San Pietro Martire e a tutti i fedeli della Diocesi, evidenziando l’importanza di colei che si è sempre battuta per la valorizzazione delle figure femminili nel passato cittadino e per la crescita delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione.
«Nonostante un’esitazione iniziale, lei poi sposò totalmente il progetto del Marcucci di fondare una nuova congregazione femminile dedicata all’educazione cristiana delle giovani, al punto che lui finì col definirla la fondatrice», racconta suor Paola Giobbi a proposito di questa incredibile donna, nata ad Ascoli il 23 settembre 1704 in una famiglia benestante e profondamente religiosa, per tutta la sua vita guidata da una forte devozione all’Immacolata Concezione.
«È importante, è significativo, poter ricordare oggi, in un momento di estrema competizione, come tali figure straordinarie del passato ribadissero la complementarietà dell’uomo e della donna», prosegue la religiosa ascolana, definendo la figura di Madre Maria Tecla Relucenti come un raro esempio anche di valorizzazione intellettuale delle donne di oltre tre secoli fa.
«Il Decreto promulgato dal Dicastero delle Cause dei Santi riconosce ufficialmente questa vita nascosta ma straordinaria, vissuta nella fedeltà quotidiana, nell’obbedienza, nella carità e in una profonda devozione all’Eucaristia e all’Immacolata Concezione», aggiunge parlando della venerabilità riconosciuta a Madre Maria Tecla Relucenti, certa che la notizia , su indicazione del vescovo, monsignor Gianpiero Palmieri, sarà seguita da festeggiamenti con un programma di tante iniziative, dedicate ad una figura che entra ora con maggiore forza nella memoria viva della storia della Chiesa
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati