
La sciarpata dellla Curva prima del fischio d’inizio
di Salvatore Mastropietro
Il fattore “Del Duca” sortisce ancora i suoi effetti. Dopo il ko di Alessandria contro la Juventus Next Gen, l’Ascoli reagisce e ritrova la vittoria davanti al proprio pubblico. Lo fa al termine di una partita che sembra mettersi in discesa nel finale di primo tempo, quando D’Uffizi, al 33’, la sblocca con cattiveria sugli sviluppi di un corner. Sempre su palla inattiva, tuttavia, arriva il pari ospite con una sfortunata deviazione di Gori. Da lì in poi la gara si incattivisce e per gli uomini di Tomei riaffiorano i fantasmi dell’ultimo periodo, nonostante il baricentro altissimo e diverse occasioni da gol create. A pochi minuti dal 90’, però, arriva il primo episodio stagionale favorevole al Picchio al “Football Video Support”: un tocco di mano in area, ravvisato dopo il consulto al monitor, decreta il calcio di rigore decisivo, trasformato da Rizzo Pinna.
Al triplice fischio, sulle note di Un’avventura, può esplodere la gioia del pubblico bianconero. È il momento del tanto atteso cambio di passo? Le prossime partite, a partire dall’anticipo di venerdì 30 gennaio contro il Livorno, daranno la risposta, ma intanto arrivano tre punti in cascina molto importanti per il prosieguo del campionato.
LE PREMESSE – Rispetto alla trasferta di Alessandria contro la Juventus Next Gen, Tomei ne cambia quattro: rientra Alagna sulla corsia destra di difesa, Damiani in cabina di regia, mentre sulla trequarti ci sono Oviszach e Galuppini al posto di Silipo e Rizzo Pinna. Nel Perugia, come annunciato, Tedesco opta per un coperto 3-5-2. In difesa esordio per il neo acquisto Stramaccione, in avanti c’è l’ascolano Nepi al fianco di Bacchin.
LA CRONACA – L’Ascoli prende subito in mano il pallino del gioco, mentre il Perugia si chiude con una difesa a cinque e tre linee molto strette. La prima mezza occasione del match arriva al 15’, quando un cross di D’Uffizi dalla fascia sinistra viene smanacciato in modo efficace da Gemello. Il primo tiro in porta, piuttosto innocuo, arriva al 17’ con Galuppini dalla lunga distanza. Al 22’ Gori diventa il primo ammonito del match per una simulazione in area di rigore. L’azione più pericolosa arriva al 25’ con una bella manovra che porta Milanese a pochi passi da Gemello, ma il numero 62 perde l’attimo per la conclusione e viene fermato sul più bello.
La partita sembra bloccata e l’episodio favorevole arriva al 33’: sugli sviluppi di un corner, uno stop non riuscito di Curado termina sui piedi di D’Uffizi, che da pochi passi è implacabile. Nono centro in campionato per l’attaccante bianconero. Il Picchio prova a sfruttare il momento e, un minuto dopo, Alagna si ritrova a tu per tu con Gemello, che chiude bene in uscita. Al 39’ Gori, da pochi passi, non riesce a mantenere bassa la traiettoria su un bel cross tagliato di D’Uffizi. La spinta dell’Ascoli produce un’altra grande occasione al 42’, quando un tiro di Galuppini dal limite termina di un soffio alla sinistra della porta biancorossa. Nell’occasione la panchina di Agostinone si gioca una chiamata al “Football Video Support” per un presunto fallo su D’Uffizi, ma dopo il consulto al monitor l’arbitro Gandino non concede il rigore.
Al rientro dagli spogliatoi mister Tedesco opta per una tripla sostituzione: Giunti, Boldius e Manzari rilevano Stramaccioni, Bartolomei e Bacchin. Pronti, via e gli ospiti si rendono pericolosi su calcio d’angolo: incornata di Nepi, blocca Vitale. Gli spazi si aprono, ma il Picchio non riesce a sfruttare un paio di contropiedi potenzialmente pericolosi. Al 54’ il Perugia trova il pari: corner battuto dall’ex Manzari e leggera deviazione di Gori sul primo palo che mette fuori causa Vitale.
L’Ascoli torna ad alzare il baricentro. Al 64’ Damiani, liberato al tiro da Galuppini, ci prova dal limite, ma la conclusione termina alta. Un minuto dopo Manzari stende D’Uffizi sui venti metri: ammonizione per l’ex Sassuolo. Alla battuta va Galuppini, che trova la deviazione della barriera. Agostinone inserisce Corradini, Silipo e Rizzo Pinna al posto di Milanese, Galuppini e Oviszach. Proprio sull’asse Silipo–Rizzo Pinna nasce al 71’ una clamorosa occasione: cross del numero 7 per il trequartista ex Cosenza, che di testa fallisce a porta quasi sguarnita.
Gli ultimi cambi la panchina bianconera se li gioca all’80’: Pagliai e Gori rilevano Guiebre e Chakir, tra qualche fischio dagli spalti per l’uscita del numero 35. Il Picchio spinge alla ricerca del vantaggio e ci va vicino all’85’, quando Curado trova la grande risposta di Gemello sugli sviluppi di un corner. Nell’azione successiva, un presunto fallo di mano dopo un contatto in area su Chakir porta alla seconda chiamata al “FVS” di giornata per la panchina bianconera: il fallo viene ravvisato e l’arbitro assegna il rigore. Botta centrale di Rizzo Pinna, che spiazza Gemello e torna ad alzare la “pinna”.
In pieno recupero il Perugia prova l’assalto finale: un colpo di testa di Boldius, da pochi passi, termina alto sopra la traversa di Vitale. È il sospiro di sollievo che accompagna il triplice fischio e l’esultanza del “Del Duca”: Ascoli-Perugia 2-1.
ASCOLI-PERUGIA 2-1, IL TABELLINO
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre (35’st Pagliai); Milanese (24’st Corradini), Damiani; Oviszach (24’st Silipo), Galuppini (24’st Rizzo Pinna), D’Uffizi; Gori (35’st Chakir). A disposizione: Brzan, Barosi, Ndoj, Corazza, Bando, Cozzoli, Palazzino, Rizzo. Allenatore: Agostinone.
PERUGIA (3-5-2): Gemello; Megelaitis, Riccardi, Stramaccioni (1’st Boldius); Tozzuolo, Joselito, Bartolomei (1’st Giunti), Tumbarello, Dell’Orco; Nepi (33’st Matos), Bacchin (1’st Manzari). A disposizione: Moro, Vinti, Angella, Terrnava, Perugini, Dottori, Lisi, Rondolini, Napolano. Allenatore: Tedesco.
Reti: 33’pt D’Uffizi (A), 9’st aut. Gori (P), 45’st rig. Rizzo Pinna (A).
Ammoniti: Gori (A), Manzari (P), Gemello (P).
Arbitro: Gandino di Alessandria (assistenti Tagliaferri di Faenza e Galasso di Torino, quarto ufficiale Eremitaggio di Ancona, operatore FVS Singh di Macerata).
Note: spettatori 9.268 (quota abbonamenti 7.150, 87 tifosi ospiti), incasso 54.475 euro.
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