Il vicequestore Guido Riconi ascolta le lamentele dei cittadini
Da mesi i cittadini del quartiere Ponterotto, a San Benedetto, lamentano un problema con la sicurezza. Prima dell’estate vi furono proteste per la situazione connessa con la Caritas, cosa che indusse le autorità ecclesiastiche a introdurre un vigilante notturno per ridurre gli attriti con la popolazione. Sabato mattina proprio da quelle parti vi è stato l’arresto dell’aggressore del 27enne accoltellato in pieno centro. Ma da mesi, dallo scorso mese di agosto, un uomo ha deciso di sistemarsi nel parcheggio sotto il ponte dell’A14 che taglia in due il quartiere.

Ponterotto, protesta
L’uomo, probabilmente originario dell’Est Europa, vive in precarie condizioni igieniche, appoggiandosi probabilmente alla Caritas per i bisogni più elementari. Ma quel che ha provocato la reazione dei residenti sono stati i ripetuti danni alle automobili parcheggiate: sono state circa 17 le automobili che hanno riportato ammaccature o sono state trovate con il parabrezza distrutto nell’ultimo mese, non solo nel parcheggio sotto il ponte ma anche nella vicina struttura commerciale di Via Manara, dove tra l’altro insistono pizzerie, ristoranti, palestre che lamentano un calo dei clienti proprio per il timore di danni alle auto.

Ponterotto, protesta per la sicurezza
Presenti all’incontro una cinquantina di persone, tra cui il presidente di quartiere Emmanuel Spagnolini, il collega del quartiere Paese Alto Valerio Pompei, ma anche il vicequestore Guido Riconi, il quale, dopo gli incontri dei giorni scorsi con alcuni delegati del quartiere, ha voluto partecipare al sit in per mostrare la vicinanza delle istituzioni e si è lungamente dilungato a parlare con diversi residenti, esasperati dalla situazione: «Sono qui perché so che risolveremo questo problema. I fatti di cronaca delle ultime ore ci hanno impedito di occuparcene come avremmo voluto, ma posso dire che entro 48 ore risolveremo tutto».

Ponterotto, avvisi per chi parcheggia
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